Sì Tav, in piazza rivoluzione garbata

Sette donne manager dietro manifestazione di sabato

(ANSA) - TORINO, 8 NOV - "Quel no alla Torino-Lione, in Consiglio comunale, è stato come un lutto, come se la montagna ci fosse crollata addosso". Parla così Patrizia Ghiazza, una delle sette donne manager che organizzano la manifestazione di sabato per la Tav. La loro vuole essere una "rivoluzione garbata, corretta", aggiunge Giovanna Giordano, altra organizzatrice dell'iniziativa che si propone di essere "senza etichette". "Ci saranno solo bandiere dell'Italia e dell'Europa".
    "Vogliamo portare in piazza la compostezza, vogliamo una manifestazione pacifica - dicono le organizzatrici -.
    L'importante è essere presenti senza urlare, non è il momento di urlare e possiamo essere un laboratorio per lanciare un paradigma nuovo che possa andare al di là di Torino". In piazza Castello scenderà il sì alla Tav, ma anche il sì allo sviluppo, ad un futuro di lavoro, cultura e turismo, per una città che "vuole crescere e non rimanere indietro".
    Nessun palco per i discorsi, ma un pullman scoperto, il colore della piazza sarà l'arancione.
   

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