Pd: Minniti riflette e Zingaretti lancia la sua "Piazza"

Martina: 'Sarò da Zingaretti e da Renzi. Chiedo a tutti unità e apertura'

"Questa mattina sarò a Piazza Grande, così come andrò a ogni iniziativa promossa da altri esponenti PD fino al forum di Milano di fine mese". Così il Segretario del Partito Democratico, Maurizio Martina. "A tutti i promotori - ha spiegato - chiedo unità e apertura. Portino nuove idee al Pd. Il mio compito è fare il segretario, non serve nessun endorsement, penso sia giusto andare con questo spirito da tutti. Quanto a me valuterò nelle prossime settimane".

"Avanti con giovani e amministratori locali" ha detto ieri il segretario del Pd Maurizio Martina; ed è giocato sui sindaci il primo confronto congressuale tra Nicola Zingaretti e Marco Minniti, che però è ancora candidato "in pectore". Oggi il Governatore del Lazio apre la due giorni che avvia la sua candidatura dando spazio proprio ai sindaci che lo sostengono, quasi in risposta ai 13 primi cittadini che giovedì hanno rivolto l'appello a Minniti a scendere in campo.

L'ex ministro dell'interno, interpellato dall'Ansa, ha detto di non aver sciolto la riserva e di stare "riflettendo davvero", dove il "davvero" sta a significare che la sua non è una risposta elusiva. Non si tratta solo di capire quali siano le "truppe" su cui contare in vista del congresso, ma anche il tipo di piattaforma su cui lanciare la propria candidatura. "Mantenere il sistema delle primarie aperte agli elettori - osserva Stefano Ceccanti - e' coerente con l'idea di scegliere un segretario che non si dedichi solo all'organizzazione interna, ma che sia anche colui che ci guida alle elezioni politiche".

Insomma Minniti sarebbe anche un ottimo candidato premier. Ma in un sistema proporzionale occorre fare alleanze. La politica sulla sicurezza e l'immigrazione seguita da ministro dell'Interno, connota Minniti meno "di sinistra" di Zingaretti, e quindi renderebbe meno agevole il dialogo con ciò che sta a sinistra del Pd, come dimostra l'invettiva del governatore della Toscana Enrico Rossi contro Minniti. Alla kermesse di Zingaretti, invece, si segnalano esponenti come Massimiliano Smeriglio o Marco Furfaro, tutti a sinistra dei Dem. Non a caso Piero Grasso, si è lamentato con quanti in Leu aspettano il congresso del Pd prima di decidere se portare avanti la fondazione di Leu come partito politico.

Zingaretti ha scelto "Piazza grande"come slogan per la sua iniziativa, proprio per evocare uno spazio di confronto con le forze sociali e politiche più largo rispetto a quello del Pd targato Matteo Renzi: oltre alla sinistra-sinistra si arriva a Demos, il nuovo soggetto ispirato dall'associazionismo cattolico impegnato nel sociale. In ogni caso l'intera prima sessione della kermesse darà voce agli amministratori locali. Ci sarà Virginio Merola, sindaco di Bologna, Alessio Pascucci, sindaco di Cerveteri e animatore con Pizzarotti di Italia in Comune, o il sindaco civico di Latina, Damiano Coletta, che non viene da sinistra. Una interlocuzione larga anche a livello di sindaci. L'altro candidato Francesco Boccia ha salutato positivamente la possibile discesa in campo di Minniti: "ci confronteremo in maniera chiara; per ripartire non possiamo piu' fuggire dalla realta' e rimuovere le cause che ci hanno portato alla condizione attuale".

Intanto al Forum tematico di Milano il 27/28 ottobre, Martina ha annunciato la presenza di Pedro Sanchez, il premier spagnolo che ha appena fatto l'accordo con Podemos. Un invito che evoca il profilo delle possibili future alleanze.

ZINGARETTI-RENZIANI, DUELLO A TUTTO CAMPO SULLA SEGRETERIA

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