Grillo ne fa 70. Dalla tv alla piazza, fino al governo

Le tante facce del ragioniere che si è fatto comico e politico

Un nuovo giro di boa e, c'è da scommettere, altre nuove imprese: Beppe Grillo spegne le candeline per festeggiare 70 anni di una vita sempre vissuta guardando al futuro e avendo alle spalle esperienze e un vissuto che ha spaziato, facendoli intersecare, dall'arte all'impegno politico. Attore, comico, showman, ha iniziato a calcare le scene quasi per caso: diplomato in ragioneria, si scopre comico improvvisando un monologo nel corso di un provino con Pippo Baudo.

Popolare già nel 1977 e nel 1978 tra Luna Park e Fantastico, il suo successo è stato un crescendo sempre in parallelo con la sua verve satirica e polemica che lo portano poi allo scontro con la tv di Stato. A partire dal Fantastico del 1986 quando attaccò l'allora presidente del Consiglio Bettino Craxi. Ne conseguì l'allontanamento dalla Rai, con l'unica eccezione del Beppe Grillo Show trasmesso dal Teatro delle Vittorie nel 1993, un vero successo in termini di ascolti e che mostrava già il Grillo della forte denuncia.

Proprio la sua comicità graffiante lo ha spinto sempre di più verso una critica scottante dell'attualità politica e sociale che lo porta nel nuovo millennio ad esprimere sempre di più il suo estro con iniziative dal forte impatto sociale: sperimenta sulla sua casa il primo esempio di "net-metering", poi lancia il suo blog su internet che, complice l'intuizione di Gian Roberto Casaleggio, diventa subito uno dei siti più visitati del pianeta.

Ed è proprio grazie all'incontro con il 'guru' del web, che lo convince sulle potenzialità crescenti della "democrazia diretta", che inizia la sua avventura politica. All'inizio fu il "Vaffa-day" che inscenò nel settembre 2007 davanti ai municipi di oltre 180 città italiane ed in 25 Paesi esteri. Nel 2009 annuncia l'intenzione di candidarsi: vorrebbe 'scalare' il Pd candidandosi alle primarie ma non può perchè non è iscritto. Tre mesi dopo fonda il suo partito: il Movimento 5 Stelle che con le elezioni del 2013 irrompe con un successo inaspettato in Parlamento.

Per un'intera legislatura, prima di cedere il timone al giovane Luigi Di Maio, è lui che continua a drenare consensi: dal trionfo su un canotto a piazza Maggiore a Bologna, passando per la traversata a nuoto dello stretto di Sicilia, è lui la novità della scena politica italiana. Ma l'interesse dura poco, prima un passo di lato poi un passo indietro per tornare a calcare le scene con i suoi show. "Ho 70 anni, io sono anziano. Ma ci sono, sono il papà e il fondatore del M5s. Sarò sempre il papà di tutti".

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