Ballottaggi, tonfo dell'affluenza al 47,61%

Meno 20% a Brindisi e Avellino e negli 8 comuni siciliani

Tonfo dell'affluenza al secondo turno di ballottaggio per eleggere i sindaci in 75 comuni e nel terzo municipio di Roma. Forse complice la stagione estiva entrata ormai quasi nel pieno, o a causa del disorientamento degli elettori, certo è che meno del 50% degli aventi diritto è andato a votare nei comuni in cui al primo turno non si è riusciti ad eleggere sindaco e consiglio comunale.

Alla chiusura definitiva dei seggi nei 67 comuni "monitorati" dal Viminale, ha votato il 47.61%; era stata del 60,42% l'affluenza al primo turno, il 10 giugno scorso

. Dunque il calo è stato di circa 13 punti percentuali, con un vero e proprio crollo in alcune zone. Lo scorso anno, il 26 giugno del 2017, andò ancora peggio: ai ballottaggi andò a votare il 46,03%, un dato che già allora toccava i minimi livelli storici e che e' particolarmente insolito, perche' l'elezione del primo cittadino in Italia è sempre stata molto sentita. Le uniche a superare il 50% dei votanti, nei capoluoghi, ai ballottaggi di quest'anno, sono le affluenze a Pisa, Massa e Siena.

Ad Avellino si supera, di misura, il 50% dei votanti: è andato alle urne il 50,32 ma al primo turno aveva votato il 71,20 ovvero oggi si registrano 20 punti percentuali in meno. Il tonfo è stato fortissimo a Brindisi, dove è andato alle urne solo il 40,67% contro il 60,73% del primo turno, con oltre -20 punti percentuali. Male anche Terni, dove ha votato il 47,49% contro il 59,44 % del primo turno e Imperia, dove è andato a votare il 48,31 contro il 62,79% del primo turno.

Negli otto comuni siciliani l'affluenza definitiva è stata del 40,1%%, in calo di 20,68 punti rispetto al primo turno (era stata del 60,78%). In particolare a Siracusa è stata del 34,17% (il 10 giugno era del 55,30%, -21,13 punti), a Messina del 39,23% (65,01%), a Ragusa del 41,94% (58,22%, -16,28 punti). In tutto sono stati 2 milioni e 793mila gli elettori interessati dalla consultazione elettorale; 14 sono i capoluoghi di provincia interessati - Sondrio, Imperia, Massa, Siena, Pisa, Terni, Viterbo, Brindisi, Avellino, Teramo, Siracusa, Ragusa e Messina - con Ancona l'unico di regione. (ANSA).

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