Mario Cottarelli, mio fratello semplice e solare

'Sa stringere i denti, vuol fare qualcosa importante per l'Italia'

 "Mio fratello è una persona molto onesta, con sani principi e forti ideali. E' tenace e lo dimostra nei momenti difficili perché non si perde d'animo. Sa stringere i denti''. Mario Cottarelli è il fratello minore di Carlo e descrive così il presidente del Consiglio incaricato. ''Carlo vuole fare qualcosa di importante per l'Italia - aggiunge Mario, 62 anni, che lavora come poligrafico al giornale La Provincia di Cremona -. Non gli interessa il potere o approfittare di situazioni particolari. Per sapere che uomo è, basta vedere come si è presentato al Quirinale, sorridente e con un trolley. E' una persona semplice e solare. Saluta tutti, sempre''.

Un rapporto "molto stretto" per anni, poi le strade di Mario e Carlo Cottarelli si sono separate quando il presidente incaricato del Consiglio si è iscritto all'Università di Siena, facoltà di scienze bancarie, e poi alla London School of Economics dove ha conseguito un master.

''Abbiamo sempre avuto un gran bel rapporto - racconta Mario che lavora come poligrafico al quotidiano La Provincia di Cremona -. Poi il contatto si è un po' perso. Si sa, le cose cambiano. Quando eravamo piccoli, mi difendeva. Da bambino e da ragazzo non era molto studioso. Studiava poco, ma andava molto bene a scuola, non come me. Era pronto e sveglio".

I suoi hobby? "Gli piaceva fabbricare modelli di nave e giocava a calcio come portiere - ricorda Mario -. Suonava la chitarra, ma non aveva la mia stessa passione per la musica, che per me è una ragione di vita. Il rapporto tra noi e i genitori era ottimo. Io ero il figlio prediletto di mia madre, lui lo ero per mio padre''.

Adesso si vedono quando la moglie di Carlo, Miria Pigato, originaria di Bassano del Grappa, economista alla Banca Mondiale, viene in vacanza in Italia con i due figli. Niccolò ha 26 anni è già lavora nel campo dell'economia.

Elisa ne ha 24 e sta facendo un master d'economia a Londra. Si ritrovano nell'appartamento di Cremona, sul viale Trento e Trieste, dove abitavano i genitori e che Carlo ha ristrutturato. E, quando è in città, frequenta ancora gli amici del liceo classico Daniele Manin con cui si ritrova alla trattoria Cerri. ''Non direi che abbia mai avuto una spiccata passione per la politica - conclude Mario - Circolava l'ipotesi di una sua candidatura a sindaco di Cremona nel 2019. Non so se coltivi ancora questa idea. Adesso spero che ce la faccia a formare un governo''.

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