Pd contro M5s, vogliono epurare direttori Rai

Lettera leader 5 stelle: 'Non siamo poltronari ma azienda contro di noi'

Pd all'attacco dopo una lettera del leader M5s, Luigi Di Maio ai parlamentari pentastellati sul servizio pubblico. "Abbiamo dato il massimo - scrive Di Maio - e agito con linearità e prendendoci tutta la responsabilità di una situazione causata da una legge elettorale che hanno voluto tutti, tranne noi. Non abbiamo mai parlato di nomi, abbiamo costruito una situazione per proteggere i temi più delicati, cioè un contratto dove avremmo affrontato le questioni più urgenti per il nostro Paese. Dicono che siamo dei poltronari. Che abbiamo mirato al potere a tutti i costi. E' un'accusa che mi fa sorridere, perché se avessimo voluto le poltrone avremmo potuto accettare di fare un contratto con Berlusconi e avremmo avuto le "nostre" poltrone al governo. E adesso vedremo chi sono i poltronari". "Nelle ultime ore abbiamo saputo che sono di nuovo partite le richieste ai Tg Rai di fare servizi contro di noi. Negli ultimi 50 giorni ci avevano trattato con i guanti bianchi perché avevano paura che andassimo al Governo e sostituissimo i direttori. Lo faremo molto presto grazie a una legge finalmente meritocratica", ha sottolineato Di Maio che attacca: "Non dobbiamo avere paura dei loro servizi in mala fede: ci hanno attaccati per 5 anni, eppure abbiamo vinto a Roma, Torino e siamo arrivati quasi al 33%. E lo spirito che ha animato le nostre battaglie crescerà sempre di più".

"In una lettera ai parlamentari M5s - commenta Michele Anzaldi, parlamentare Dem - Luigi Di Maio avrebbe messo nero su bianco l'intenzione di epurare i direttori dei Tg Rai. Si tratta di parole gravissime perchè saremmo di fronte ad una pesantissima ingerenza contro l'autonomia del servizio pubblico, nonchè un attacco all'informazione senza precedenti portato avanti da chi da settimane tenta di arrivare a Palazzo Chigi con ogni mezzo. Anche il presidente della Camera Fico ha ricevuto la lettera, come deputato M5s? Acquisisca subito agli atti il testo di Di Maio e valuti non soltanto una sconfessione pubblica, per ribadire la tutela dell'autonomia della Rai, ma anche se la lettera non configuri eventuali reati, alla luce del ruolo di Di Maio come leader del primo partito in parlamento". 

"Oggi - scrive Francesco Verducci - sul Corriere della Sera, viene riportata una lettera indirizzata da Luigi Di Maio ai parlamentari 5S, in cui il premier in pectore dei grillini annuncia che presto sostituirà i Direttori dei Tg della Rai. Quindi oggi, 3 maggio, nella 'giornata internazionale della libertà di stampa', Di Maio a mezzo missiva ai suoi annuncia lo sfratto ai Direttori del servizio pubblico. Un nuovo 'Editto', come ai tempi di Berlusconi. Di Maio annuncia un repulisti in Rai. In sfregio alle regole, in sfregio alla correttezza politica e istituzionale, in sfregio all'indipendenza e all'autonomia dell'informazione. Di Maio continua con la tecnica degli attacchi e delle pressioni contro i giornalisti Rai che Grillo ha utilizzato a piene mani in tutti questi anni. Questo clima intimidatorio verso la Rai è gravissimo".

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