25 aprile, Mattarella: 'La Resistenza come il Risorgimento'

Tensioni a Milano e Firenze, a Roma senza la comunita' ebraica

"Il 25 aprile fu il giorno del riscatto dell'Italia. E' dovere di tutti ricordare chi ha combattuto per la nostra libertà contro gli orrori della dittatura. Un pensiero speciale oggi a Giorgio #Napolitano, protagonista della Repubblica. Forza Presidente!". Lo scrive su twitter il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni.

'La Resistenza fu un movimento corale, ampio e variegato. A lungo è stata rappresentata quasi esclusivamente come sinonimo di guerra partigiana'. Così Sergio Mattarella nel suo discorso per il 25 aprile a Casoli in cui l'ha paragonata al Risorgimento definendo i resistenti patrioti. 'Da una parte i massacratori, gli aguzzini, i persecutori di ebrei; dall'altra la civiltà, la libertà, il rispetto dei diritti inviolabili di ogni persona'. Bandiere palestinesi al corteo Anpi a Roma, dove è saltata la manifestazione unitaria, la comunità ebraica non ha partecipato. Contestazioni a Milano all'indirizzo della Brigata Ebraica. Tensioni anche a Firenze, con 4 arresti.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella , il presidente del consiglio Paolo Gentiloni, i presidenti di Camera e Senato Roberto Fico e Maria Elisabetta Casellati e il ministro della Difesa Roberta Pinotti hanno partecipato alla cerimonia per la Festa della Liberazione all'Altare della Patria. Mattarella ha deposto una corona di fiori al monumento del milite ignoto.

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha deposto una corona al Mausoleo delle Fosse Ardeatine. Gentiloni era accompagnato dal ministro della Difesa Roberta Pinotti. Alla cerimonia, dove c'era una nutrita delegazione della Comunità ebraica romana, erano presenti tra li altri il sindaco di Roma Virginia Raggi, il governatore del Lazio Nicola Zingaretti ed il reggente del Pd Maurizio Martina.

"La Resistenza rappresenta un punto di riferimento irrinunciabile nella vita democratica del Paese: è in questa pagina fondamentale della nostra storia che ogni cittadino italiano può infatti ritrovare le radici della Repubblica e della Carta costituzionale", dice il presidente della Camera Roberto Fico. L'Italia "deve dimostrare di aver tratto insegnamento dal suo passato e di saper onorare la memoria di quanti, anche a prezzo della vita, ci hanno consegnato gli ideali di una società realmente libera e democratica".

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