Governo, Di Battista: 'Per me né Berlusconi né Forza Italia'

'Un esecutivo con il Pd? Non saprei chi chiamare per capire linea'

"Per me non va bene Berlusconi e non va bene Forza Italia. Forza Italia è l'emblema del berlusconismo che va oltre Berlusconi". Così Alessandro Di Battista ha risposto a margine del Festival del Giornalismo di Perugia a chi gli chiedeva se il Movimento 5 Stelle avrebbe accettato il sostegno di Forza Italia, senza Berlusconi, a un loro governo. "Berlusconi è ineleggibile, incandidabile, condannato per frode fiscale, finanziatore di quelli che hanno fatto saltare in aria Falcone e Borsellino - ha detto Di Battista, ribadendo quanto espresso in un post alcuni giorni fa -. Berlusconi ha contaminato la finanza, la politica, lo sport. Questo popolo si deve svegliare. Mi auguro che possa liberarsi dal berlusconismo". Di Battista ha aggiunto che "Renzi e Berlusconi sono la stessa cosa". Un governo con il Pd? "Io non saprei chi chiamare per capire la linea del Pd. Delrio? Franceschini? Martina? Boh". L'ex parlamentare ha quindi ricordato di aver votato il Pd in passato. "Pensavo che fosse antitetico a Berlusconi, poi ho capito che mi sbagliavo".

"Salvini ieri sembrava Dudù, Berlusconi parlava e lui muoveva la bocca. Tutto questo segnala qualcosa che non va in questo paese. Mi auguro che questo Paese possa liberarsi del berlusconismo", ha detto ancora Di Battista. "Spero che Salvini abbia il coraggio di staccarsi da Berlusconi, ma forse non può farlo - ha aggiunto -. Forse ci sono cose che non sappiamo. Si parla di fideiussioni, di quattrini dati alla Lega...".

"E' complicato ritornare al voto con questa legge elettorale. Poi che fai? Si ricomincia? Certo il M5S non teme il voto, ma mi auguro che si possa trovare una soluzione. Altrimenti quando si approvano le leggi di cui il paese ha bisogno? Tra due anni? Il Paese non può permetterselo". Di Battista ha risposto anche in merito alle ricostruzioni giornalistiche che lo vorrebbero pronto a ricandidarsi nella prossima legislatura dopo aver fatto logorare Di Maio. "E' una scemenza totale - ha detto -. In un Paese in cui tanti politici sono bullonati alla sedia, appena si vede che una persona sceglie di non candidarsi si dice che lo fa per qualche oscura ragione. L'avevo detto già nel 2013 che volevo tornare alla mia vita, prima di conoscere Di Maio". La ricandidatura? "Non la escludo ma non è prevista. Non l'ho ancora deciso".

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