Nuova veste grafica per Repubblica

Cambio veste e contenuti. Scalfari, ritorno alle origini

Un giornale "che sa scegliere" e che "in un paese in cui sembra prevalere il populismo" sa approfondire e analizzare i temi. A 41 anni dalla sua fondazione, la Repubblica si rinnova nei contenuti e nella veste a partire da domani (22 novembre) e, come sottolineato dal direttore Mario Calabresi alla presentazione alla Nuvola di Fuksas a Roma, punta a catturare l'attenzione di nuovi lettori che lasciano la carta perché "pensano che l'informazione sia ovunque e sia gratuita".

Scalfari, nuova Repubblica ritorno alle origini - "La nuova Repubblica è un po' un ritorno alle origini, in chiave moderna. Anche il carattere utilizzato assomiglia a quello degli albori". Così il fondatore di la Repubblica Eugenio Scalfari alla presentazione alla Nuvola del quotidiano che sarà in edicola domani in versione rinnovata, con un carattere che si chiamerà appunto Eugenio. Il cambiamento arriva 41 anni dopo la sua nascita. "Penso che abbia senso oggi continuare a puntare su un giornale di carta - ha affermato Scalfari -. Leggere su carta è diverso da leggere sul web, perché consente di approfondire e analizzare i fatti. Guardare al passato e al futuro, non solo al presente". "Credo - ha aggiunto - che la carta potrà tornare a risalire. Siamo arrivati al punto più basso: ora o si muore o si risale. Io penso che si possa tornare a crescere, non ai livelli di prima della crisi ma almeno a metà strada".

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