Pd: crescita Pil merito delle riforme. FI: allucinazioni

Renzi: dimostra che avevo ragione. Furlan: aumentati i poveri

Soddisfazione dal Pd per i dati sulla crescita italiana.  "Quando siamo partiti il PIL era al 2% ma aveva il meno davanti: -2%. ISTAT oggi dice che nell'ultimo anno il PIL è stato quasi al 2%, ma ha il più davanti: +1.8%. Il tempo dimostra chi aveva ragione: non si molla, #avanti insieme #trenoPd", scrive su Twitter il segretario del Pd Matteo Renzi.

Gli fanno eco i vertici del partito. "Le riforme hanno consentito di ribaltare una situazione difficilissima dopo la disastrosa prova dei governi delle destre, di Silvio Berlusconi. Ora è necessario andare avanti, concentrando ancora più attenzione a coloro che sono in difficoltà, a quei settori del paese in cui la ripresa non è ancora arrivata", afferma il presidente dell'Assemblea nazionale del Pd Matteo Orfini. "Vien da dire che le riforme danno i loro frutti. Avanti", afferma Lorenzo Guerini, coordinatore nazionale della segreteria del PD, su Twitter.

Anche il ministro Maurizio Martina twitta: "La strada delle riforme e' giusta, gli sforzi prodotti pagano e ora dobbiamo insistere ancora". Maria Elena Boschi ha detto: "Non è frutto del caso, non è un miracolo, ma è il frutto di anni di riforme coraggiose e controvento, controcorrente".

 Non è d'accordo Forza Italia. "L'entusiasmo del Pd sui dati Istat è del tutto immotivato e serve a mascherare il fallimento dei governi di sinistra in questi anni. E' vero che è aumentato il Pil, e siamo contenti perché noi tifiamo sempre per l'Italia, ma sono aumentati anche i poveri", afferma Simone Furlan, membro del comitato di presidenza di Forza Italia e leader dell'Esercito di Silvio.  "Non sappiamo se ridere o piangere. Il professor Carbone deve evidentemente soffrire di qualche forma di allucinazione, dal momento che vede una situazione economica che non esiste", afferma Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia.

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