Di Maio: senza 40% cercheremo convergenza su temi, non poltrone

Il centrosinistra risolva i proprio problemi interni e dica chi è il candidato premier e io lo affronterò

"Sono anni che chiedo confronti con gli altri e mi danno buca - ha detto Luigi Di Maio a Che tempo che fa - per una volta che do buca io hanno aperto i telegiornali per giorni…ho chiesto un confronto con Renzi per avviare la campagna per le politiche con il candidato premier per le politiche, credevo andasse male per loro in Sicilia ma non credevo così male e che il centrosinistra mettesse in discussione il ruolo di candidato premier. Il centrosinistra risolva i proprio problemi interni e dica chi è il candidato premier e io lo affronterò.  "E' difficile fare il toto-nomi nel centrosinistra - prosegue - sono tanti candidati leader, è anche possibile che non trovino accordi e continuino a portare avanti il caos. L'appello di Pisapia? Lo chieda a Renzi se lo accoglie, è lui che dovrebbe accoglierlo. Il ddl Richetti sui vitalizi è scritto bene e noi siamo pronti a votarlo subito.

Se la sera delle elezioni saremo la prima forza politica ma non ci sarà la maggioranza diremo a tutti: non chiedeteci poltrone ma vediamo i temi. Se c'è convergenza sui temi si va dal presidente della Repubblica per fare il governo. Attualmente noi miriamo al 40 per cento, se non dovesse essere così cercheremo sui temi i presupposti. Hanno provato - sostiene il candidato prenier M5S - a fare una legge per creare un voto trabocchetto e questo dimostra la spudoratezza di questa classe politica ma noi, sono certo, possiamo rasentare il 40 per cento e gli rompiamo il giochetto della legge elettorale. 

Illustrando la missione che lo vedrà per tre giorni a Washington, DI Maio spiega che avrà vari incontri sia al dipartimento di Stato sia al congresso. "Voglio andare a raccontare che cose è il primo movimento in Europa, siamo stati demonizzati in questi anni e si è pensato che siamo un pericolo mentre io voglio raccontare chi siamo, che cosa vogliamo fare. E poi voglio andare a vedere imprese nate da finanziamenti pubblici come Tesla perchè è ora che anche in Italia si investa nell'impresa".

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