• Elezioni regionali Sicilia, maggioranza non vota, alle urne solo 46,76%

Elezioni regionali Sicilia, maggioranza non vota, alle urne solo 46,76%

In calo dello 0,65% rispetto al 2012

In Sicilia vince il "partito del non voto". Solo il 46,76% ha votato per l'elezione del presidente della Regione e dell'Assemblea, mentre il 53,23% ha disertato le urne. Rispetto al 2012 quando aveva votato il 47,41%, il dato dell'affluenza è in calo dello 0,65%.

Sul voto, il ministro degli Interni, Marco Minniti, ha allertato con una circolare le Prefetture dell'isola sollecitandole a "elevare al massimo la cornice di sicurezza" con particolare attenzione "ai momenti più delicati del voto e dello scrutinio dove più spesso si verificano irregolarità". Al momento, non si registrano particolari problemi. Due persone, un uomo e una donna, sono state denunciate ad Augusta (Sr) e a Modica (Rg) per violazione sulle norme della legge elettorale: entrambi sono stati sorpresi all'interno della cabina mentre fotografavano le schede elettorali. A Messina il delegato della lista Udc-Sicilia Vera ha chiesto l'intervento della Digos "per la presenza di alcune persone davanti ai seggi di due scuole che avvicinano gli elettori".

A Palermo, poco dopo l'apertura dei seggi ha votato il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, poi rientrato a Roma. Nel capoluogo hanno votato in mattinata due dei cinque candidati: Fabrizio Micari che dava il braccio alla madre Emilia di 83 anni e Roberto La Rosa. Nello Musumeci ha espresso il suo voto a Militello Val di Catania, Giancarlo Cancelleri, accompagnato dalla fidanzata Elena, a Caltanissetta, e Claudio Fava, nel pomeriggio, a Gravina di Catania. "Spero che sia una bella giornata, che vinca la speranza contro la disperazione e la rassegnazione", ha detto Musumeci lasciando il seggio. Micari ha parlato di "sensazioni molto buone, propositive e positive" e di una "bella campagna elettorale", mentre per Cancelleri "è in gioco il futuro della Regione". Sorridente al seggio di Gela, Rosario Crocetta. "Lascio con l'animo sereno, di chi ha fatto il proprio dovere - ha detto il governatore uscente - per me si chiude una fase della mia vita e se ne apre un'altra che trovo molto stimolante perché penso a un impegno politico immediato, diretto, tra la gente, a me più congeniale".

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