Concorsi truccati: 'Non si dice è bravo, si dice è mio

Ricercatore registrò colloqui in cui chiede,'Perché io escluso?'

 "Non è che si dice - è bravo o non è bravo - no, si fa" così "...questo è mio, questo è tuo, questo è tuo, questo è coso, questo deve andà avanti per cui...": così, in una registrazione col telefono cellulare fatta dal ricercatore che ha denunciato la spartizione di cattedre universitarie, parla il tributarista professore Pasquale Russo, a cui Jezzi Philip Laroma chiedeva spiegazioni della sua esclusione. Al colloquio, risalente al 14 gennaio 2014 e durato un'ora e 19 minuti, era presente un associato allo studio di Russo, Guglielmo Fransoni, commissario e anche lui indagato e messo agli arresti domiciliari.
   

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