Consip, Ferrara indagato da Procura Roma

Reato contestato per "false informazioni ai Pm"

Il presidente della Consip Luigi Ferrara, dimissionario insieme alla consigliera Marialaura Ferrigno, risulta indagato dalla Procura di Roma per il reato di "false informazioni ai Pm". E' quanto si apprende da ambienti parlamentari, secondo cui venerdì scorso inoltre l'esponente della Consip avrebbe ritrattato quanto dichiarato in precedenza, durante il suo colloquio con i magistrati che lo avevano convocato in qualità di testimone. Da qui la sua iscrizione nel registro degli indagati.

"Ribadisco che si sono dimessi per non indebolire il lavoro prezioso di Consip. Quello che ha accelerato la situazione è la legittima mozione del Parlamento. Quindi venendo incontro al segnale politico, ma ribadendo la difesa di Consip è stato deciso da parte del Mef di accelerare il ricambio". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan parlando a Bologna alla "Repubblica delle Idee".

"Io non commento le indiscrezioni dei giornali". Così Padoan ha replicato a chi gli chiedeva un commento sulle indiscrezioni che vorrebbero il numero uno di Consip, Marroni, deciso a rimanere alla guida della società nonostante le dimissioni di due membri del Cda che, di fatto, ne determinano la sua caduta.

Salvini, Marroni deve restare e parlare - "Marroni deve parlare. Se ha sollevato dubbi su appalti, politica e sinistra deve poterlo dire e noi non accetteremo che venga silenziato". Lo dice Matteo Salvini della Lega che, a "L'intervista" di Maria Latella su Sky Tg 24 si dice "assolutamente contrario" a che l'ad Marroni "lasci la Consip, si dimetta". "Deve poter parlare - aggiunge - e dire se c'è stato qualcosa di illecito". "Non vorrei che azzerassero tutto perché c'è qualcuno che vuole parlare", conclude.

Augello, nostra mozione non decade  - "Leggo sui giornali che a seguito delle dimissioni del Cda Consip si sarebbe scongiurato il voto della nostra mozione al Senato. In realtà non è così". Lo spiega il primo firmatario della mozione Andrea Augello (Idea). "Il fatto che si siano dimessi presidente e consigliere - osserva - determina lo scioglimento del Cda, tuttavia Marroni resta in carica fino alla convocazione dell'assemblea degli azionisti e c'è la possibilità che in quella sede le dimissioni vengano respinte. Del resto Padoan ha respinto già due volte quelle di Marroni. Lunedì decideremo il da farsi e martedì lo comunicheremo".

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