Ora Berlusconi ci crede. Fi, Strasburgo lo assolva

Cav, caso 'Minzo' un buon precedente.Sentenza attesa per autunno

Le linee telefoniche di Arcore non hanno smesso di squillare per buona parte della giornata: tutti i big di Forza Italia a partire dai senatori, hanno voluto commentate con Silvio Berlusconi il 'salvataggio' di Augusto Minzolini dalla decadenza. Una 'vittoria' che il Cavaliere ha voluto condividere anche con il diretto interessato. Il successo dell'ex direttore del Tg1 ha però convinto ancora di più Berlusconi di essere l'unico destinatario della legge Severino, un provvedimento, a suo dire, nato solo per colpire lui: e se non chiamiamo legge contra personam questa... E' l'incipit di ogni colloquio fatto dal leader azzurro con il suoi fedelissimi.
    Già perchè, cronache alla mano, dall'entrata in vigore della legge l'unica 'vittima illustre' in Parlamento è al momento solo il Cavaliere. E non è un caso infatti che il capogruppo alla Camera Renato Brunetta chiami in causa proprio la legge: "Che fine farà l'infame legge Severino", domanda il capogruppo azzurro facendo sua una domanda che si pone tutto il partito.
    E se da Arcore non si nasconde la soddisfazione per il voto sull'ex direttore del Tg1, l'ex capo del governo non nasconde certo l'amarezza per un provvedimento che di fatto lo ha escluso dalle aule parlamentari: Il capo dell'opposizione costretto ai margini da una sentenza politica, è il refrain di queste ore. Difficile immaginare che la decisione di salvare Minzolini possa incidere sul destino del Cavaliere ma, a detta dei suoi uomini, il 'caso' può costituire un precedente da far valere in Europa, alla corte di Strasburgo, a cui il leader azzurro ha fatto ricorso. A sentire lo stesso Berlusconi non ci dovrebbero essere dubbi sul pronunciamento della corte dei diritti dell'uomo, ad innervosire Forza Italia sono i tempi di attesa.
    Le voci che circolano fissano la data della sentenza in autunno, al massimo ad ottobre, ma nessuna certezza. Ma i tempi non sono un fattore secondario per i piani che ha in mente l'ex capo del governo. Se è vero che gli ultimi sondaggi arrivati sulla scrivania di Arcore danno il partito in leggera risalita nei sondaggi, un ritorno in campo porterebbe, secondo le previsioni dello stesso leader di Fi, il partito intorno al 21%. Numeri che consentirebbero a Berlusconi di poter tornare a dettare le condizioni dell'alleanza con Lega e Fratelli d'Italia soprattutto se le modifiche alla legge elettorale alla fine porteranno ad avere un premio alla coalizione. In attesa di Strasburgo però l'ex capo del governo non perde tempo convinto che di fronte ai litigi del Pd e al populismo del Movimento Cinque Stelle la miglior risposta sia quella di parlare di temi concreti e così nel week end a villa Gernetto il Cavaliere incontrerà i seniores azzurri per parlare di programma come fatto sabato scorso con i giovani. Si tratta di una strategia studiata a tavolino con i suoi e che prevede poche uscite mirate e soprattutto nessuna sovraesposizione mediatica.
   

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