Mattarella, aggredire e denigrare deprime democrazia

Incontro con scolaresche, l'abbraccio con una studentessa (FOTO)

   La Costituzione, come diceva Moro, è la nostra "casa comune", che ci "lega" tutti, senza la quale "non ci sono le basi per un buon funzionamento della democrazia". Un dibattito politico "che si esprime attraverso aggressività vicendevoli, attraverso la ricerca degli slogan più efficaci per danneggiare l'avversario con l'unico obiettivo di conquistare qualche voto in più, è una depressione della democrazia". Lo ha detto Sergio Mattarella (sottolineando di non parlare dell'Italia) rispondendo al Quirinale alla domanda di una studentessa. 
 
   "Di Aldo Moro - ha detto il capo dello Stato - ricordo spesso una frase pronunciata all'Assemblea costituente, quando ha definito la Costituzione 'la casa comune degli italiani' per indicare, con poche ed efficaci parole, quello che rappresenta la Costituzione: un patrimonio comune che consente al nostro Paese e a tutti i suoi cittadini di sentirsi comunità".

    Rispondendo alla studentessa che chiedeva se esistesse la possibilità di una alleanza politico-istituzionale che vada "oltre le barriere politiche", Mattarella ha detto: "Interpreto 'alleanza' non nel senso di formule politiche - sulle quali non potrei dire nulla naturalmente - ma nel senso di sentirsi legati da qualcosa. E non c'è dubbio che è indispensabile sentire, al di là delle differenze, al di là dei programmi politici diversi, al di là della dialettica e delle contrapposizioni, al di là del fatto che uno la pensa in un modo e uno in un altro (ovviamente in Parlamento si confrontano posizioni differenti), vi sia comunque qualcosa in comune, un comune patrimonio di fondo che lega tutti, senza il quale non ci sono le basi per un buon funzionamento della democrazia".

    "Quello di avvertire che vi è comunque, al fondo, qualcosa che ci lega tutti insieme - che è appunto 'la casa comune' - è un elemento indispensabile. E ciò - ha sottolineato - non sempre si registra, per la verità, perché occorrerebbe un clima di minore aggressività. Non parlo del nostro Paese, parlo delle democrazie in generale, della vita politica in generale, anche altrove, anche all'estero. Vedere il dibattito politico - ripeto, non parlo dell'Italia - che si esprime attraverso aggressività vicendevoli, attraverso la ricerca degli slogan più efficaci per danneggiare l'avversario con l'unico obiettivo di conquistare qualche voto in più, è una depressione della democrazia. Il confronto e la diversità di posizione non è incompatibile con il rispetto reciproco, che appartiene invece a quel patrimonio comune di fondo che bisognerebbe coltivare e preservare sempre".

    "Quindi ciò che quelle parole di Aldo Moro mi fanno ricordare - ha concluso il Capo dello Stato - è che occorre sempre tenere presente che la differenza di posizioni è preziosa perché è il sale della democrazia. Il confronto delle opinioni è ineliminabile, indispensabile. Ma per essere confronto di opinioni deve essere appunto di opinioni, di proposte, di programmi, di soluzioni indicate in maniera alternativa. Tutto questo è compatibile con la percezione che vi è qualcosa al fondo che unisce tutti". 

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