Famiglia: papà plaudono a congedi, ma 'peso' ancora su mamme

Indagini campagna Piano C;solo 2 uomini su 10 ne hanno usufruito

Sette papà su dieci trovano "molto apprezzabile" che esista il congedo di paternità obbligatorio; otto su dieci, se potessero, vorrebbero che fosse di almeno 15 giorni. Ma solo il 21% ne ha usufruito al momento della nascita del figlio (diritto conosciuto solo dal 52% degli intervistati).

E sempre il 21% ha usufruito del congedo parentale nei primi otto anni del bambino e per condividerne la gestione con la moglie o la compagna. Gli uomini, dunque, non sono ancora i "care giver" primari. Incide, probabilmente, - lo sostengono 7 intervistati su 10 - il fatto che le esigenze dei papà sul luogo di lavoro non sono tenute abbastanza in considerazione. 9 su dieci vorrebbero agevolazioni lavorative per stare di più con i figli. E' quanto emerge da un'indagine demoscopica Doxa su un campione di 215 padri e commissionata dalla Campagna "Diamo voce ai papà" di Piano C, un coworking con servizi di conciliazione, i cui risultati sono stati presentati alla Camera nei giorni scorsi.

Il 72% degli intervistati è a conoscenza della possibilità di usufruire di un congedo parentale nei primi 8 anni di vita del bambino; tra chi l'ha usato, in 9 casi su 10 non ha avuto ricadute negative sul lavoro. Diversi i motivi di chi non l'ha richiesto: perché ne ha usufruito interamente la moglie (33%), perché non era necessario (28%), perché avrebbe potuto avere ripercussioni sul lavoro (20%). Tre su 10 vorrebbero usufruirne, perchè sarebbe un'opportunità per coltivare il rapporto con il bambino (65%). Secondo 8 intervistati su 10 oggi è possibile trovare il giusto equilibrio fra vita lavorativa e familiare, che per il 62% significa avere più tempio con i figli, più flessibilità negli orari di lavoro (47%) e più tempo per la vita di coppia (44%).

Piano C ha poi chiesto a 1.454 padri, con un sondaggio online, cosa significasse per loro essere diventati papà. Tre su 10 dicono di sentirsi molto più ansiosi; per la maggioranza è un'esperienza positiva. Con la paternità, sono convinti, aumentano pazienza e capacità di gestire il tempo; il loro ruolo è educare e accompagnare i figli nella crescita (71%), senza far mancare il momento ludico (52%). E al lavoro diventano più attenti agli orari (39%) e più preoccupati di mantenere una stabilità (37%); solo 4 su 10 ritiene che la paternità significhi attuare un ridimensionamento delle ambizioni professionali.

Obiettivo di Piano C - che con la campagna ha raggiunto 70 mila persone sui social con foto e slogan su padri e figli - è "costruire un'alleanza - ha spiegato Sofia Borri, direttrice generale di Piano C - tra tutti coloro che pensano sia arrivato il momento di superare modelli stantii e disfunzionali" e garantire una genitorialità condivisa. "Nella prossima legge di stabilità il congedo di paternità obbligatorio diventi una priorità di tutti e si trovino le risorse per realizzarlo", ha auspicato Titti Di Salvo (Pd), prima firmataria della pdl che introduce 15 giorni di congedo di paternità obbligatorio per tutti.
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA