Pd, Pisapia: 'Scissione sarebbe sciagura'

Leader Campo Progressista auspica passo indietro da tutti

Appello di Giuliano Pisapia contro una eventuale scissione nel Pd. "Evitare una scissione" nel Pd, che sarebbe "non solo un peccato, non solo una sconfitta, ma una sciagura per il Paese". E' l'auspicio da "non iscritto" di Pisapia, ex sindaco di Milano e leader di Campo Progressista, che da Londra, prima della presentazione al King's College, di fronte a una platea di studenti italiani, del film 'Il sindaco professore', dedicato alla figura di Renato Zangheri, storico primo cittadino Pci di Bologna dal 70 all'83, chiede a tutti "un passo indietro per poi farne due in avanti".

"Auspico proprio che la rottura nel Partito Democratico non ci sia", ha detto Pisapia rispondendo a una domanda prima della proiezione del film, organizzata dagli studenti del movimento Giovane Italia alla presenza degli autori, Mauro Bartoli e Lorenzo Stanzani, nonche' di Simone Oggionni, membro del coordinamento nazionale di SI, e di Eugenio Marino, responsabile nazionale degli Italiani all'Estero del PD. "Ho letto che oggi c'e' stato un confronto, che e' iniziato un dialogo, spero che questo dialogo possa portare a evitare una scissione, che e' sempre una sconfitta", ha aggiunto, spiegando di vedere "che il popolo del Partito Democratico chiede unita'", e non solo all'interno del Pd, ma anche "unita' a sinistra". Sollecitato poi sui messaggi ricevuti da Michele Emiliano, Pisapia ha detto di aver sentito "nei giorni scorsi" il presidente della regione Puglia, ma non si e' sbilanciato oltre: "quello che e' importante - ha insistito - e' salvaguardare una cultura di sinistra, la capacita' di essere uniti avendo gli stessi obiettivi e gli stessi valori. Se si hanno gli stessi obiettivi e gli stessi valori, anche se ci sono differenze, con il confronto e con il dialogo si puo' raggiungere l'unita'. E soprattutto, cio' che piu' conta, si puo' dare una spinta al Paese per uscire da una crisi tremenda". "L'ideale" - nelle parole dell'ex sindaco di Milano - sarebbe dunque "fare un passo indietro tutti, per poi farne due avanti". Quanto a Campo progressista, Pisapia ha confermato che sono in programma "iniziative all'estero e in Italia" in vista della "grande partenza l'11 marzo a Roma".
   

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