Congresso SI, Mussi: "Con Renzi porte chiuse"

"Una sinistra tutta da scrivere", è il nome del Congresso fondativo di Sinistra Italiana che si è appena aperto al Palacongressi di Rimini

"Una sinistra tutta da scrivere", è il nome del Congresso fondativo di Sinistra Italiana al Palacongressi di Rimini alla presenza di 680 delegati, oltre 500 invitati. "Qui nasce una sinistra che non vuole più travestirsi da destra. Troppe volte la sinistra fa la sinistra solo in campagna elettorale e una volta al potere attua le politiche della destra, come ha fatto Renzi. Noi siamo la sinistra alternativa a questa terribile resa alle politiche liberiste". Lo ha detto Nichi Vendola, arrivando al Palacongressi. "Le porte - ha aggiunto rispondendo ai cronisti - devono essere innanzitutto aperte alla società, noi dobbiamo guardare con molto interesse al dibattito interno al Pd, alle rotture, all'implosione, ma ricordandoci che il mondo è molto più ampio del Pd, quella è una cosetta. Poi - ha concluso - fuori ci sono i giovani e il fronte largo che ha votato no al referendum, che ha mandato un messaggio molto chiaro. Noi siamo qui per ricostruire un'alternativa, altrimenti la destra farà il pieno". 

"Con la politica dei bonus Renzi ha fatto l'Achille Lauro 4.0", ha detto Fabio Mussi, nella sua relazione introduttiva al Congresso di Sinistra Italiana. Duro anche sulla politica del lavoro del governo dell'ex premier: "Sono state spacciate per nuove cose antichissime, controriforme contro i lavoratori. Con i voucher - ha aggiunto - il governo ha reintrodotto forme di schiavismo nell'industria moderna. Chiediamo da questo congresso che il governo fissi subito una data per il referendum sul lavoro". "Con Renzi - ha attaccato - porte chiuse: non perché sia antipatico... anche se simpatico non è, come dice Farinetti. Ma perché abbiamo sperimentato la sua idea di democrazia, è un avventuriero, un giocatore d'azzardo". "Non siamo in attesa di essere reclutati. Nulla è scontato. Senza una reale svolta a sinistra nessuna alleanza. Ora Corbyn, non Clinton, Corbyn non Blair, Podemos non Monti, Tsipras, non Alfano".

 


   

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