Regeni 'non è caso isolato', 15 desaparecidos recenti

Corriere, rapiti anche perché chiedevano sorte congiunti spariti

Almeno 15 casi di persone rapite, anche in pubblico, in mezzo alla strada, davanti ai compagni di scuola o alla famiglia, anche solo per aver chiesto della sorte del marito desaparecido a sua volta, solo dal 2015 a oggi in Egitto su un totale di almeno 396 persone di cui non si sa nulla: egiziani spariti nel nulla oppure ritrovate morte in circostanze sospette, torturati o. Il Corriere della Sera, nel giorno dell'apertura ufficiale della crisi diplomatica con il Cairo, ha pubblicato la settimana scorsa i risultati di una propria inchiesta, che offre la sponda a quanto detto dalla madre di Regeni, secondo la quale "quello che è accaduto a Giulio non è un caso isolato", che a sua volta fa eco a quanto dicono gli attivisti d'opposizione egiziani.
    Fra i casi più clamorosi analizzati dal Corriere, quello di Abu Hatab Abunnabi, 27 anni, impiegato in una ditta pubblica, arrestato in auto il 12 dicembre insieme a moglie e figlio piccolo, che, rilasciati in seguito, non l'hanno più visto.
    Un'operazione brutale come l'arresto in casa, dopo cena, del direttore di marketing Mohammed Giomaa Yussuf, 47 anni. O quello del giovane Abdel-Rahman Samir Abdel-Fattah, 19 anni studente di legge all'università islamica di Al-Azhar, filmato dai compagni di scuola mentre viene trascinato via in manette durante una sessione d'esami lo scorso 14 gennaio. Nessuno sa spiegarsi il perché della sparizione del macellaio di Giza Abu Nimris, che i conoscenti dicono non si occupasse di politica e lavorasse invece 10 ore al giorno nel suo negozio, dov'è stato prelevato in forze il 2 febbraio. C'è poi il caso di Ahmad Mahmoud al Hamami, arrestato in un caffè il 10 febbraio da uomini descritti come agenti di polizia dai familiari presenti, ma che la polizia nega di aver mai arrestato.
    Una storia forse paragonabile a quella di Regeni è quella di Mohammed Hamdan, 32 anni, ritrovato in un obitorio, 15 giorni dopo, con segni di tortura evidenti: un 'fratello musulmano' ucciso in una sparatoria secondo il ministero dell'Interno. Ma forse l'esempio più terribile sembra essere quella di Basma, sparita solo per essersi recata in un commissariato chiedendo notizie del marito, colonnello dell'esercito in pensione 'desaparecido' da tempo, e che lascia al mondo due figlie, di cui una neonata. 

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