Salvini vola in Israele, agenda fitta con visita a Yad Vashem

Tre giorni a Gerusalemme e tappa a valico di Kerem Shalom

ROMA - Prima visita in Israele per Matteo Salvini che guiderà una delegazione della Lega Nord nello stato ebraico per tre giorni, dal 29 al 31 marzo.
    Intensa l'agenda della missione estera di Salvini che avrà una serie di incontri politici a Gerusalemme, visiterà lo Yad Vashem, il museo dedicato al ricordo dell'olocausto e si sposterà al confine con l'Egitto per conoscere il funzionamento del valico di frontiera con la striscia di Gaza di Kerem Shalom.
    Il leader della Lega nord già il primo giorno andrà alla Knesset per un colloquio con il vice Presidente Nachman Shai.
    Quindi vedrà il Presidente della Commissione Esteri e Difesa della Knesset Tzachi Hanegbi e il Vice Ministro per la Cooperazione Regionale, Ayoub Kara. Meno istituzionale il colloquio del giorno seguente con il leader del partito di destra "Israel Beitenu", Avigdor Liberman.
    Nella stessa mattinata visita allo Yad Vashem e incontro con il Custode di Terra Santa, Padre Pierbattista Pizzaballa. Non mancherà neanche un incontro con il Nunzio Apostolico, Monsignor Lazzarotto.
    Giovedì 31 marzo infine Matteo Salvini si sposterà al Valico di Kerem Shalom dove gli sarà fatto un "briefing" sul funzionamento dei valichi di frontiera con la Striscia di Gaza.
    Concluderà la giornata una visita alla "Magal Security Systems Ltd", una compagnia quotata in borsa specializzata in sistemi di sicurezza avanzati 

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