Renzi prima a Lodi, poi appuntamenti milanesi

Premier all'apertura della settimana della moda, poi presenta un progetto per il dopo Expo

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in mattinata a Lodi per una visita allo stabilimento dell'azienda cosmetica Icr. E' stata la prima tappa della giornata in Lombardia del premier, che poi è stato a Milano per l'apertura della settimana della moda e per presentare un progetto per il dopo Expo.

Renzi poi all'evento di inaugurazione di Milano Moda Donna a Palazzo Reale, con un pranzo ufficiale con, tra gli altri, il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, e il presidente della Camera Nazionale della Moda, Carlo Capasa. Ad accogliere Renzi al suo arrivo il prefetto di Milano, Alessandro Marangoni, Pisapia e Capasa. All'evento sono presenti anche molti dei più importanti stilisti italiani come Lavinia Biagiotti, Ennio Capasa, Anna Molinari, Alberta Ferretti, Angela Missoni, Renzo Rosso, Donatella Versace, Giorgio Armani. Il premier ha salutato il pubblico e la stampa ma non ha rilasciato dichiarazioni.

"Il futuro che ci aspetta non è di vincoli, ma di valori e ideali: l'Ue o è questo o non è più", ha detto Matteo Renzi a Milano. "Il governo e' accusato di fare l'ottimista e quindi propaganda, ma questo e' falso. L'Italia ha risorse straordinarie", ha aggiunto.

"Se smettiamo di piangerci addosso l'Italia può tornare a fare quello che sa fare", ha detto Renzi parlando del progetto post Expo al Piccolo Teatro di Milano. "Il progetto Human Technopole rappresenta uno stimolo per Milano e un cambiamento per tutta l'Italia - ha aggiunto - che può indicare la strada all'Europa". Il presidente del Consiglio ha poi detto che la politica nei prossimi due anni sui grandi progetti del Sistema Paese deve andare avanti". 

"Questo progetto e' bello perché dice all'Italia 'basta con l'atteggiamento remissivo'", ha detto ancora Renzi. "La sfida e' questa - ha aggiunto - Human Technopole ha soldi e autorizzazioni, ha i talenti, le energie migliori e gli strumenti per ottenere il meglio. E una città che ha la giusta vocazione".

"Discutiamo pure di tutto, ma sui progetti che riguardano il Paese avanti tutta: Milano ha la responsabilità morale del cambiamento", ha spiegato il premier alla presentazione del dopo Expo. "Smettiamo di piangerci addosso, l'Italia torni a fare ciò che sa fare" ha aggiunto.

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