Da famiglia a Medio Oriente, la dichiarazione

Si parla anche delle radici cristiane d'Europa e dell'ambiente

Dai cristiani del Medio Oriente alla famiglia, dalla tutela del creato alle guerre: ecco i punti salienti della storica dichiarazione congiunta firmata da Papa Francesco e dal Patriarca di Mosca Kirill.

    AUGURIO RISTABILIMENTO UNITA'. "Consapevoli della permanenza di numerosi ostacoli, ci auguriamo che il nostro incontro possa contribuire al ristabilimento di questa unità voluta da Dio, per la quale Cristo ha pregato".

    BASTA PERSECUZIONE CRISTIANI. "Chiediamo alla comunità internazionale di agire urgentemente per prevenire l'ulteriore espulsione dei cristiani dal Medio Oriente". "Il nostro sguardo si rivolge in primo luogo verso le regioni del mondo dove i cristiani sono vittime di persecuzione. In molti paesi del Medio Oriente e del Nord Africa i nostri fratelli e sorelle in Cristo vengono sterminati per famiglie, villaggi e città intere".

    AIUTI UMANITARI A SIRIA E IRAQ. "In Siria e in Iraq la violenza ha causato migliaia di vittime, lasciando milioni di persone senza tetto né risorse. Esortiamo la comunità internazionale ad unirsi per porre fine alla violenza e al terrorismo e, nello stesso tempo, a contribuire attraverso il dialogo ad un rapido ristabilimento della pace civile. È essenziale assicurare un aiuto umanitario su larga scala alle popolazioni martoriate e ai tanti rifugiati nei paesi confinanti".

   MATRIMONIO E' TRA UOMO E DONNA. "La famiglia si fonda sul matrimonio, atto libero e fedele di amore di un uomo e di una donna". "La famiglia è il centro naturale della vita umana e della società". "Siamo preoccupati dalla crisi della famiglia in molti paesi. Ortodossi e cattolici condividono la stessa concezione della famiglia e sono chiamati a testimoniare che essa è un cammino di santità, che testimonia la fedeltà degli sposi nelle loro relazioni reciproche".


    NO CRIMINI CON SLOGAN RELIGIOSI. "In quest'epoca inquietante, il dialogo interreligioso è indispensabile". "Le differenze nella comprensione delle verità religiose non devono impedire alle persone di fedi diverse di vivere nella pace e nell'armonia. Nelle circostanze attuali, i leader religiosi hanno la responsabilità particolare di educare i loro fedeli in uno spirito rispettoso delle convinzioni di coloro che appartengono ad altre tradizioni religiose. Sono assolutamente inaccettabili i tentativi di giustificare azioni criminali con slogan religiosi. Nessun crimine può essere commesso in nome di Dio".

    INTEGRAZIONE UE NON DIMENTICHI DIO. "Il processo di integrazione europea, iniziato dopo secoli di sanguinosi conflitti, è stato accolto da molti con speranza, come una garanzia di pace e di sicurezza. Tuttavia, invitiamo a rimanere vigili contro un'integrazione che non sarebbe rispettosa delle identità religiose". "Pur rimanendo aperti al contributo di altre religioni alla nostra civiltà, siamo convinti che l'Europa debba restare fedele alle sue radici cristiane".

    CONSUMO SFRENATO ESAURISCE LA TERRA. "Il nostro sguardo si rivolge alle persone che si trovano in situazioni di grande difficoltà, che vivono in condizioni di estremo bisogno e di povertà mentre crescono le ricchezze materiali dell'umanità. Non possiamo rimanere indifferenti alla sorte di milioni di migranti e di rifugiati che bussano alla porta dei paesi ricchi. Il consumo sfrenato, come si vede in alcuni paesi più sviluppati, sta esaurendo gradualmente le risorse del nostro pianeta".

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