Riforme: Renzi-Salvini, è già scontro sul referendum

Premier: "Dopo la consultazione non si vota". Leader Lega: "Lo mandiamo a casa"

Dopo il via libera della Camera è già scontro in vista del referenudum confermativo sulle riforme che dovrebbe tenersi a ottobre. Il premier, intervistato da Repubblica.tv, ribadisce che se il referendum boccerà la modifica costituzionale ne trarrà le conseguenze e si ritirerà dalla politica, ma si dice anche certo che non ci saranno conseguenze e che non oci sarà un'accelerazione verso il voto anticipato.

Ma la Lega va all'attacco e Matteo Salvini chiede un voto per mandare a casa il governo.

- Le parole di Renzi Dopo il referendum non andremo al voto: "Premesso che decide il presidente della Repubblica, l'intendimento del governo è arrivare a fine legislatura perché l'idea che si rispettino le scadenze naturali è un principio di buon senso". Così Matteo Renzi, a Rep.tv, esclude che dopo il referendum costituzionale ad ottobre punti alle elezioni anticipate. Ad aprile parte campagna referendum: "Da aprile partirò subito per la campagna referendaria continuando certo a governare il paese. Io non credo che sarà semplice e ho detto che se perdo non solo vado a casa ma smetto di fare politica. Non è un tentativo di trasformare il referendum in un plebiscito ma l'assunzione di un principio: c'è la responsabilità di chi governa".

- L'attacco di Salvini - "Renzi dice che quello sulle riforme sarà un referendum su di lui e che se perde va via, un modo per votare un presidente del Consiglio che nessuno ha mai votato. Io do appuntamento a 60 milioni di italiani ad ottobre, così lo mandiamo a casa". Lo afferma il leader della Lega Nord Matteo Salvini a Montecitorio. "E' una pessima riforma costituzionale che mette tutto nelle mani di uno Stato centralista", conclude.

Mercoledì ddl Boschi in Commissione Senato - Inizierà già mercoledì pomeriggio in Commissione Affari costituzionali del Senato l'iter della seconda fase parlamentare del ddl Boschi con le riforme costituzionali. Il testo verrà incardinato con la presentazione da parte della relatrice, Anna Finocchiaro. Nel frattempo, alle 9 di domani mattina, si sarà riunita la Conferenza dei capigruppo che deciderà il giorno in cui il ddl approderà in Aula. Sulla base di tale data la Commissione proseguirà il proprio esame.

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