Renzi: dopo referendum non andremo al voto

Via reato di clandestinità. M5s non ha monopolio morale

Il referendum sulle riforme non porterà a elezioni anticipate. Ad assicurarlo il premier Matteo Renzi, che è intervenuto a Repubblica.tv. Il presidente del Consiglio ha anche detto che il reato di clandestinità andrà cancellato e, commentando il caso Quarto ha evidenziato che: "il M5s non ha il monopolio morale".

Ecco in pillole quanto ha detto il premier.

- Il reato di immigrazione clandestina non serve a nulla: "Il reato di immigrazione clandestina, che non serve a nulla, sarà tolto ma quando sarà chiaro un pacchetto del governo su questa normativa, per rendere più veloce i processi di espulsione e le norme contro chi delinque". Lo dice il premier Matteo Renzi a Repubblica tv, spiegando che le nuove norme non arriveranno però nel prossimo Cdm. "C'è ancora tempo, stiamo lavorando". 

Dopo il referendum non andremo al voto: "Premesso che decide il presidente della Repubblica, l'intendimento del governo è arrivare a fine legislatura perché l'idea che si rispettino le scadenze naturali è un principio di buon senso". Così Matteo Renzi, a Rep.tv, esclude che dopo il referendum costituzionale ad ottobre punti alle elezioni anticipate.

Ad aprile parte campagna referendum: "Da aprile partirò subito per la campagna referendaria continuando certo a governare il paese. Io non credo che sarà semplice e ho detto che se perdo non solo vado a casa ma smetto di fare politica. Non è un tentati di trasformare il referendum in un plebiscito ma l'assunzione del un principio: c'è la responsabilità di chi governa".

Banhe: si a commissione, no a processi show "Io sono molto convinto ma vorrei mettere le cose in ordine: se si farà deve essere una commissione d'inchiesta non su una banca ma sul sistema bancario degli ultimi 15 anni dove sono successe cose nel silenzio della politica che ha fatto finta di non vedere autentici errori del sistema bancario". Così Renzi, a Rep.tv, chiarisce i termini di un'eventuale commissione parlamentare sul caso banche. "Massima trasparenza e discussione nel merito ma non processi show", ha aggiunto.

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