Francia: esulta Salvini e Fdi,ora cambiare l'Italia

Leader Lega incassa elogio Le Pen. Sinistra italiana, si cambi

 "Grande Marine, cambia la Francia. Cambieranno anche Europa e Italia: più sicurezza e più lavoro, con coraggio e onestà si può fare!". Esulta il leader leghista Matteo Salvini dopo la netta affermazione del Front National della sua alleata all'europarlamento Marine Le Pen. Una vittoria che invece a sinistra viene definita "inquietante", un campanello d'allarme che deve far "voltare pagina" alle forze progressiste.

Il segretario leghista incassa a sua volta parole d'elogio dalla leader della destra francese: "A Salvini auguro molto successo. E' un uomo coraggioso, spero che otterrà alle prossime elezioni lo stesso risultato che ha ottenuto il Front National in Francia", dice Marine Le Pen assicurando di essere pronta a condurre ("Si', assolutamente") insieme a Salvini la battaglia per cambiare l'Europa.

"Fra la Le Pen e Salvini c'e' un abisso: la prima e' una personalita' politica di livello che fa politica con stile e intelligenza anche se quasi nulla di quello che sostiene e' condivisibile. Salvini e' una sorta di bulletto del quartierino, con le sue felpe, i suoi berci e i suoi insulti e solo un Berlusconi della decadenza poteva accettare un tipo del genere come partner alla pari anzi addirittura come leader. In Italia casomai l'alternativa a tutto e a tutti e' costituita dal Movimento 5Stelle". Lo dice Fabrizio Cicchitto (Ncd).

E' un errore legare il successo di Le Pen agli attacchi di Parigi". Lo scrive su Twitter l'ex premier Enrico Letta che ora vive proprio a Parigi dove dirige una scuola di politica. "Il risultato delle elezioni francesi - scrive ancora Letta - era già da mesi nei sondaggi: è un no radicale alla politica tradizionale, come da noi".

In Francia è andato tutto come previsto e come il segretario del Carroccio auspicava. Vince la destra di Le Pen, arrancano i socialisti di Hollande e anche l'opposizione di Sarkozy resta solo al secondo posto. E in casa Lega c'è persino chi, come Roberto Calderoli, vede la vittoria lepenista addirittura come un diretto "avviso di sfratto a Renzi".

A exit poll acquisiti, insomma, la soddisfazione in casa Lega è totale. Condivisa anche dai Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni e dalla destra di Francesco Storace.

"Con Marine Le Pen ha vinto il popolo francese e inizia il riscatto di tutti i popoli d'Europa", dice Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia. "La vittoria del Front National, oggi primo partito di Francia, è un terremoto per la politica europea e una clamorosa bocciatura della Ue", aggiunge. "Il trionfo della destra francese faccia rompere ogni indugio anche in Italia: basta con i moderatini che frenano il cantiere della sovranità e della libertà", è l'esortazione dell'ex governatore del Lazio.

A festeggiare è anche, dalle file di Forza Italia, Daniela Santanché: "Mentre da noi Renzi gioca a fare il grande mediatore, i francesi fanno sul serio. Chiusura delle frontiere e delle moschee abusive, controlli serrati sugli immigrati: la lotta all'Isis si fa così". Ben diversa la reazione a sinistra con Arturo Scotto (capogruppo alla Camera di Sinistra Italiana) che parla di "inquietante avanzata" del Front National. "L'Europa e le forze progressiste titubanti e troppo spesso subalterne alle politiche di destra riflettano bene: è ora di voltare pagina".
   

"In Francia ha vinto una destra estremamente bella, netta, smoderata". Lo scrive in un tweet Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra e vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio.

"Nonostante la determinazione con cui ha reagito nelle ultime settimane al terrorismo, la Francia boccia inesorabilmente Hollande e la sinistra. La verità è che in tempi difficili la gente vuole essere difesa da forze di destra. E la Le Pen viene premiata per la sua determinazione ma anche grazie al fallimento di Sarkozy. L'esponente gollista ricevette un ampio consenso dai francesi ma giunto all'Eliseo fallì nella sua prova e i francesi bocciarono Sarkozy-Bruni e lo misero in un angolo. Oggi anche lui in qualche modo recupera, anche se non quanto la Le Pen, proprio perché l'offensiva in atto richiede risposte forti ed adeguate. Anche l'Italia rifletta. È assurdo che si discuta al Senato di una legge per la cittadinanza facile, che si stanzino fondi per accogliere sempre più clandestini ed immigrati da ogni parte del mondo, che si assista inerti da parte di Renzi al degrado del nostro Paese". E' quanto dice Maurizio Gasparri (Fi).

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