• Il neurochirurgo Fukushima: 'Non ho mai curato il Papa'. Mons. Becciu: 'Su notizie salute, Francesco ha scherzato'

Il neurochirurgo Fukushima: 'Non ho mai curato il Papa'. Mons. Becciu: 'Su notizie salute, Francesco ha scherzato'

Dalla sua casa in America, il medico che, secondo il quotidiano Qn avrebbe visitato Bergoglio per un tumore al cervello, esprime stupore

Il Papa "ha fatto delle battute ma era molto dispiaciuto delle notizie false" riguardo alla sua salute. Lo riferisce all'ANSA il Sostituto alla Segreteria di Stato, monsignor Angelo Becciu, commentando la telefonata del medico giapponese all'agenzia che ha confermato "quanto era evidente fin dall'inizio".

"Il Papa - sottolinea mons. Becciu parlando con l'ANSA - ha delle belle qualità interiori. Supera sempre le difficoltà, guarda avanti". "Era evidente fin dall'inizio che quelle voci non erano fondate e per questo, subito, il giorno stesso, ho potuto dire che il Papa sta bene, smentendo quanto era stato scritto", aggiunge il Sostituto alla Segreteria di Stato vaticana.

La telefonata del medico giapponese, che smentisce di aver curato Papa Francesco, dimostra quanto la notizia sulla sua salute fosse solo "una bolla di sapone, mi stupisce che il giornale abbia continuato a dire che si trattava di una notizia sicura. D'altronde, essere venuto in Vaticano non voleva dire avere incontrato il Papa. Anche le foto - dice Becciu riferendosi a quelle sul blog del medico, ritratto con il Papa - erano taroccate".

"Sono state scritte tante falsità, non ho mai curato il Papa: l'ho incontrato solo una volta e non credo si ricordi di me". Il neurochirurgo giapponese Takanori Fukushima rompe il silenzio e in una telefonata con l'ANSA, dalla casa americana di Raleigh, in Nord Carolina, esprime stupore per "l'inattesa sovraesposizione mediatica". "Non parlo italiano - aggiunge - forse l'equivoco è nato dall'operazione al cervello che io ho fatto su una persona di fattezze e di età simile a quella del Pontefice, con un nome che suonava simile. Il Papa è una persona molto buona, semplice. Non so perché - conclude Fukushima - sia accaduto tutto questo, ma capisco che la sua è una posizione di grande importanza".

Fukushima, scritte falsità, mai curato Papa Francesco
(di Antonio Fatiguso) -
Il neurochirurgo giapponese Takanori Fukushima non ci sta e denuncia, con tono pacato e cordiale, le "tante falsità" sul caso del presunto consulto a Papa Francesco per un tumore benigno, riportato dal Quotidiano Nazionale, che lo ha catapultato al centro di un'informazione ormai globalizzata. "Sono state scritte tante falsità, non ho mai curato il Papa: l'ho incontrato - mette in chiaro - solo una volta e non credo si ricordi di me".

Professore universitario e luminare della chirurgia cerebrale per tumori e aneurisma, Fukushima rompe il silenzio e, in una telefonata con l'ANSA, dalla casa americana di Raleigh in Nord Carolina, non nasconde lo stupore e la sorpresa per "l'inattesa sovraesposizione mediatica". Esprime meraviglia nel vedere il suo nome ovunque ("anche sulla Cnn"), non per motivi accademici o scientifici. Non riesce a spiegarsi le ragioni di una situazione definita "singolare". "Non parlo italiano - aggiunge - forse l'equivoco è nato dall'operazione al cervello che io ho fatto su una persona di fattezze e di età simile a quella del Pontefice, con un nome che suonava simile. Il Papa è una persona molto buona, semplice. Non so perché - rileva Fukushima - sia accaduto tutto questo, ma capisco che la sua è una posizione di grande importanza".

La replica di Qn non tarda ad arrivare. "Il professor Fukushima ha impiegato tre giorni a smentire una notizia che non abbiamo mai dato. Il Quotidiano Nazionale ha riferito che è stato chiamato in Vaticano per un consulto, non per una visita, e questo non fa certo di lui il medico curante del Santo Padre", osserva sul punto il direttore Andrea Cangini. Fukushima, durante la conversazione, conferma le due visite in Vaticano, descritte peraltro nel suo blog, di ottobre 2014 e di gennaio 2015 aggiungendo che gli spostamenti in elicottero e aereo "sono a mie spese". Specifica che l'obiettivo della sua missione è fare il possibile per salvare il maggior numero di pazienti ("opero anche persone indigenti", dice), ricordando gli interventi eseguiti sui tre prelati che sono il motivo alla base del riconoscimento avuto nel 2010 da Benedetto XVI: la pergamena con ritratto papale e la "benedizione apostolica". "L'Italia è il Paese che preferisco tra la decina che giro in Europa" per operazioni e consulti di vario genere: il clinico ammette chiaramente di "amare" il Belpaese, di cui apprezza lo stile di vita e le auto supersportive (di qui il test di guida raccontato nel blog di una Ferrari California e di una F458 Speciale). "Durante i miei soggiorni cerco di insegnare nuove tecniche di intervento, meno invasive e più utili ai pazienti". Il tempo a disposizione è finito anche senza una spiegazione sulla foto con Papa Francesco ritoccata (postata e rimossa dal blog) e sul suo coinvolgimento nelle indagini a Salerno per il sospetto giro di mazzette e liste d'attesa modificate: è quasi mezzanotte negli Usa e la voce del professore sembra stanca. Chiusa una giornata impegnativa, se ne sta per aprire un'altra altrettanto serrata, già di primo mattino. "Ci sarà l'occasione per parlarne ancora - assicura congedandosi -, a metà novembre sarò di nuovo a Tokyo". 

 

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