Brunetta, Renzi le spara grosse,e le coperture?

"Padoan è stato avvisato di queste ultime cifre? Non vorremmo che, sentendole, fosse caduto da qualche sedia in quel di Lussemburgo, dove è impegnato con l'Eurogruppo"

"Sono bastate due frasi del vice direttore generale di Banca d'Italia, Luigi Federico Signorini, in audizione alla Camera dei deputati sulla Nota di aggiornamento al Def, per rimettere in discussione tutta la politica economica del governo Renzi: le previsioni macroeconomiche presentano rilevanti rischi al ribasso e l'ok della Commissione europea al rinvio del pareggio di bilancio non è scontato". Lo dice il capogruppo di Fi alla Camera Renato Brunetta.
    "Ma proprio negli stessi minuti in cui la Banca d'Italia esprimeva le sue perplessità sullo stato dei conti pubblici - aggiunge - il presidente del Consiglio, da Bergamo, riprendeva la sua batteria di annunci. E le sparava sempre più grosse, rilanciando con cifre non verificabili. Fino a qualche mese fa la manovra non doveva proprio esserci, poi doveva ammontare a 10 miliardi, poi a 21-23 miliardi, oggi a 30 miliardi. E se nell'agenda del presidente del Consiglio ci saranno altri convegni potrebbe arrivare, temiamo, fino a 40 miliardi e più.
    Ma con quali risorse? Renzi parla sempre mal volentieri di coperture, perché è molto più facile dire le cose che piacciono e tacere quelle che fanno male. Ma a rimettere con i piedi per terra il premier saranno la Commissione europea e i mercati finanziari. Qualcuno gli ricordi che siamo in recessione (quest'anno, se va bene, il Pil registrerà -0,3%); che siamo in deflazione e che la disoccupazione continua a crescere (ad agosto: 12,3%).
    Il presidente del Consiglio evidentemente sogna un mondo che non c'è. Tagliare la pressione fiscale con questi chiari di luna è un pio desiderio. Se da qualche parte diminuisce le tasse di 18 miliardi, da qualche altra deve aumentarle. Come è già avvenuto per gli 80 euro, per il taglio dell'Irap di aprile, e come continuerà ad avvenire quando scatteranno le clausole di salvaguardia automatiche, che significano tagli lineari o aumento delle accise, dell'Iva e delle imposte indirette. In altri termini: aumento della pressione fiscale. Quando Renzi dice che non ci sarà 'neanche un centesimo di tasse in più' mente sapendo di mentire.
    Ultimo cattivo pensiero: il ministro Padoan è stato avvisato di queste ultime cifre? Non vorremmo che, sentendole, fosse caduto da qualche sedia in quel di Lussemburgo, dove è impegnato con l'Eurogruppo. Non vorremmo essere nei suoi panni".

   

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