• Napolitano sulle riforme: "paralisi porta grave danno a Parlamento"

Napolitano sulle riforme: "paralisi porta grave danno a Parlamento"

Nuovo Senato al via: 900 le richieste di voto segreto. Renzi, scherzi con voto segreto? Nessun ostacolo ci fermerà

Il presidente Napolitano nell'incontro con il presidente del Senato Grasso ha "insistito sul grave danno che recherebbe al prestigio e alla credibilità dell'istituzione parlamentare il prodursi di una paralisi decisionale su un processo di riforma essenziale". Lo rendono noto fonti del Colle interpellate sull'incontro odierno. Fonti del Colle hanno affermato anche che il presidente del Senato Grasso ha illustrato al capo dello Stato l'andamento dei lavori a palazzo Madama "mettendo in luce le gravi difficoltà rappresentate da un ostruzionismo esasperato tradottosi in un numero abnorme di emendamenti". Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha insistito - proseguono le stesse fonti - sul grave danno che recherebbe al prestigio e alla credibilità dell'istituzione parlamentare il prodursi di una paralisi decisionale su un processo di riforma essenziale ai fini di una rinnovata funzionalità del sistema istituzionale".

Matteo Renzi sa che i "frenatori" delle riforme sono preoccupati perché "stiamo riuscendo davvero a farle". Il premier, secondo quanto si apprende, scherza con i suoi: "Uno spot migliore non ce lo potevano fare". A chi ventila "concessioni" o "compromessi" Renzi ricorda che il quadro delle riforme deve essere 'unitario' e 'condiviso', non deve snaturare l'impianto secondo il solito principio: quello che si tocca deve essere deciso insieme.

Il presidente del Senato Pietro Grasso ha ammesso il voto segreto sugli emendamenti al ddl sulle riforme riguardanti le minoranze linguistiche e quelli in cui si affronta il tema della competenza legislativa del futuro Senato. Grasso non ha precisato quanti sono questi emendamenti.

Intanto oggi in Senato ci sono volute più di due ore per votare tre emendamenti. Se continua l'ostruzionismo, a meno che palazzo Madama non resti aperto anche a Ferragosto, il primo via libera al testo potrebbe arrivare a settembre e l'approvazione definitiva della riforma a metà 2015. L'azione delle opposizioni (verifica del numero legale, richiesta di votazioni per parti separate, dichiarazione di voto su ogni articolo, dichiarazioni in dissenso e altri strumenti per allungare discussioni e tempi) rischia di far saltare tutto.

Renzi, scherzi con voto segreto? Correggeremo a Camera
"Sul voto segreto potranno anche farci qualche scherzetto ma torneremo alla Camera e lo sistemeremo. Qui non molla nessuno''. Così il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, interviene sui prossimi voti sulle riforme al Senato.
''Non ci sono ostacoli che ci potranno fermare per la riforma costituzionale. Qui non molla nessuno". Ha aggiunto il premier.
"Non ci sarà nessun ostacolo in grado di fermarci. Potranno rallentare, potranno far sì che si stia qui ad agosto, ma non è un male. Potranno essere in grado di rinviare di qualche tempo, potranno fare qualche scherzetto sul voto segreto, ma alla fine di questo percorso l'Italia sarà messa nelle condizioni di tornare a correre", ha affermato il premier Matteo Renzi. "Vorrei garantirvi che qui non molla nessuno, abbiamo la forza di milioni di italiani che dicono 'non mi sei simpatico ma ti voto', paradossalmente sei l'unica speranza. Ed è un paradosso - scherza il premier - perché mi conosco ed è un paradosso". "La riforma costituzionale è il pin per accendere il telefonino e iniziare a fare le chiamate - afferma Renzi - Se non si fa non si sarà mai credibili per la riforma del lavoro, o del fisco o della pubblica amministrazione".

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