Nuova Zelanda, niente 'spie' da cacciare

Premier, 'li avremmo già espulsi se li avessimo trovati'

(ANSA) - ROMA, 27 MAR - La Nuova Zelanda vuole essere un buon alleato, ma non riesce a trovare "agenti di intelligence russi non dichiarati" da espellere dopo il recente avvelenamento dell'ex spia russa Sergei Skripal e di sua figlia Yulia a Salisbury con un agente nervino. Lo riportano i media internazionali. Il governo neozelandese ha condannato l'attacco in Inghilterra, che secondo Londra è stato ordinato "molto probabilmente" da Mosca, e appoggia l'azione internazionale ma fa sapere che non ci sono "agenti di intelligence russi" nel Paese. L'ambasciatore russo in Nuova Zelanda è comunque stato convocato "per reiterare le nostre serie preoccupazioni" riguardo all'attacco di Salisbury, ha detto il primo ministro Jacinda Ardern. E poi: "Se da una parte altri Paesi hanno annunciato che stanno espellendo agenti di intelligence russi non dichiarati, funzionari ci hanno informati che non ci sono individui in Nuova Zelanda che rispondono a questo profilo. Se ci fossero stati, avremmo già preso provvedimenti".
   

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