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Cina: boom del commercio con Paesi Bri (2)

(XINHUA) - PECHINO, 14 GEN - Zou Zhiwu, vice ministro dell'Amministrazione Generale delle Dogane, ha osservato che, oltre alla rapida crescita con i suoi principali partner commerciali come l'Unione Europea e l'Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico, la Cina ha anche visto le sue importazioni ed esportazioni espandersi rapidamente anche con i Paesi BRI e le economie emergenti in Africa e America Latina. "L'economia cinese ha notevole resilienza, potenziale e spazio di manovra. Lo stesso vale per il suo commercio estero", ha detto Zou, descrivendo i partner commerciali della Cina come "sparsi a livello globale" e "in fiore in varie regioni".
    Zou ha attribuito il solido slancio di crescita degli scambi con i Paesi della BRI al rafforzamento della cooperazione doganale e alle misure di facilitazione del commercio.
    La Cina ha firmato il maggior numero di accordi da Authorized Economic Operator (AEO) al mondo, per facilitare le operazioni doganali delle imprese. Zou ha aggiunto che tra tutti i 42 Paesi e regioni che hanno accordi AEO con la Cina, 18 sono parte della BRI.
    Il Paese ha istituito ai confini con Paesi BRI quali Kazakistan, Vietnam e Mongolia sette canali rapidi per le operazioni doganali riguardanti i prodotti agricoli e ha promosso l'apertura al servizio postale dei treni merci Cina-Europa.
    Zou ha anche osservato che nel 2019 le dogane cinesi hanno firmato 198 documenti sulla cooperazione in materia di ispezione e quarantena, di cui 89 con Paesi e regioni della BRI. (XINHUA)

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