Iran, rilasciati i 10 marinai Usa

Avevano violato le acque territoriali iraniane

I nuovi canali di comunicazione tra Stati Uniti e Iran, aperti dopo lo storico accordo sul nucleare di Teheran, sono stati un fattore chiave per il rilascio dei 10 marinai americani fermati nel Golfo Persico. Lo afferma la Casa Bianca. "Si tratta di canali straordinariamente importanti per risolvere situazioni come questa", ha detto il capo dello staff presidenziale, Denis McDonough.

Il portavoce del Dipartimento di stato americano, John Kirby, ha smentito categoricamente che il segretario di stato John Kerry abbia chiesto scusa all'Iran per il rilascio dei dieci marinai Usa. "La verità di questi report e' assolutamente pari allo zero", ha detto. Anche il vicepresidente americano, Joe Biden, ha smentito le scuse in un'intervista tv: "Non c'e' niente da chiedere scusa". "Quando tu hai un problema con un'imbarcazione - ha aggiunto - ti devi scusare per questo? No, si tratta di pratiche nautiche standard".

I dieci marinai americani fermati ieri sera dai Pasdaran iraniani nelle acque del Golfo sono stati infatti rilasciati. Lo sconfinamento di due navi americane in acque territoriali iraniane è stato provocato da "problemi meccanici" ai sistemi di navigazione delle imbarcazioni, ha detto il generale Ali Fadavi, comandante della Marina della Guardia Rivoluzionaria iraniana. 

La vicenda ha provocato momenti di tensione tra Washington e Teheran che hano fatto scattare immediate verifiche e richieste di rassicurazione. Il portavoce del Dipartimento alla difesa Usa, Peter Cook, aveva spiegato che le due imbarcazioni in questione stavano navigando tra il Kuwait e il Bahrain quando è avvenuto l'incidente.

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