Usa: Hillary, alzare tasse ai più ricchi

Candidata a Casa Bianca propone di estendere la 'Buffett Rule'

La lotta all'Isis e al terrorismo spacca i candidati repubblicani alla Casa Bianca. Mentre Hillary Clinton incassa il sostegno ufficiale del guru della finanza Warren Buffett e rilancia l'aumento delle tasse sui più ricchi. La campagna elettorale americana, quando manca poco più di un mese dall'avvio delle primarie, entra nel vivo. E, alla luce degli attacchi di Parigi e di San Bernardino, il tema centrale dell'ultimo dibattito elettorale dell'anno tra i repubblicani che corrono per la presidenza non poteva che essere quello della sicurezza. I protagonisti sul palco di Las Vegas, pero', appaiono divisi su quasi tutto, lasciando disorientato il pubblico. In disaccordo sull'invio di truppe in Siria e Iraq, sull'intensità dei raid aerei, sul cacciare o non cacciare Bashar al Assad, sulla stretta su immigrati e rifugiati e sull'ingresso dei musulmani nel Paese.

   La Clinton in Nebraska, città natale di Warren Buffett, riceve intanto l'endorsement ufficiale di uno dei protagonisti assoluti di Wall Street, e rilancia con forza la necessità di alzare le aliquote fiscali sulle entrate degli americani piu' ricchi, estendendo la cosiddetta 'Buffett Rule', tesa a far pagare più tasse ai milionari. Proposta avanzata ad Obama proprio da Buffett e inserita nel piano fiscale del presidente: prevede un'aliquota minima del 30% su chi guadagna più di un milione di dollari l'anno. Secondo i calcoli della Casa Bianca interesserebbe lo 0,3% dei contribuenti e porterebbe nelle casse federali 36,7 miliardi di dollari all'anno e 367 miliardi in 10 anni.

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