Addio a Hobie Alter, inventò il surf

Alla fine degli anni '50 ideò la tavola di schiuma di poliuretano

Addio a una leggenda del surf: Hobart Alter, soprannominato l'"Henry Ford delle grandi onde", e' morto a 80 anni nella sua casa di Palm Desert dopo aver trasformato per le masse uno degli sport più affascinanti ed estremi del mondo. Alter, conosciuto lungo le spiagge della California meridionale semplicemente come "Hobie", aveva ideato e sviluppato alla fine degli anni Cinquanta la tavola da surf di schiuma di poliuretano. Leggera e maneggevole, la nuova arrivata aveva nello spazio di un anno rimpiazzato le pesanti tavole di legno usate da quando lo sport dei "cavalieri delle onde" era stato inventato alle Hawaii. Il tempismo di "Hobie" e del suo partner in affari Gordon "Grubby" Clark non avrebbe potuto essere più perfetto. Nel 1959, un anno dopo l'introduzione della nuova tavola, il film "Gidget" introdusse la nazione alla subcultura del surf californiano rivisitato con gli artifici di Hollywood. L'interesse nel surf si diffuse a macchia d'olio e il teatro di questa esplosione era inevitabile che fossero le spiagge della California. Il sollievo psicologico e il boom che gli Stati Uniti stavano sperimentando dopo la fine della seconda guerra mondiale combaciarono perfettamente con la diffusione delle tavole di Alter e con l'introduzione delle prime mute. "Hobie", l'"Henry Ford del surf", forni' agli aspiranti surfisti il nuovo veicolo. Di li' a poco dallo stabilimento di Dana Point uscirono tavole al ritmo di 250 alla settimana. "Hobie" sponsorizzo' surfisti famosi come Phil Edwards, Joey Cabell e Corky Carroll i cui nomi figuravano sulle tavole "firmate", un'altra innovazione di marketing che a sua volta alimento' le vendite. Il marchio "Hobie" domino' il mondo del surf fino a tutti gli anni Settanta, ma ancora oggi le tavole in uso sulle onde di mezzo mondo sono derivate da quelle inventate da lui e Clark. "E' uno dei pilastri su cui e' costruito il nostro sport", ha scritto Steve Pezman, storico del surf e direttore di Surfer's Journal. Hobie amava inventare cose: figlio del padrone di un agrumeto, una volta che un suo prodotto aveva avuto successo passava ad altro. Dalla tavola surf, al catamarano extraleggero che "democratizzo'" la vela, sport rimasto fino alla fine degli anni Sessanta patrimonio di una piccola elite: prezzo di listino 999 dollari compreso il rimorchio, veloce, facile da manovrare, il piccolo "Hobie Cat" divenne popolarissimo tra i principianti. E a vela, su un catamarano costruito con le sue mani, "Hobie" all'inizio degli anni Novanta navigo' verso la casa di riposo. "La cosa più' imporante per lui era divertirsi", ha detto l'amico d'infanzia Dick Metz, fondatore della Surfing Heritage Foundation di San Clemente: "Per questo e' stato davvero fortunato".

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