Ex 007 inglese trovato morto a Istanbul, addestrava i White Helmets in Siria

Per Mosca James Le Mesurier era ancora una spia

Un anno dopo l'uccisione di Jamal Khashoggi, Istanbul torna teatro di un giallo internazionale. James Gustaw Edward Le Mesurier, ex agente dei servizi segreti britannici e fondatore della ong Mayday Rescue, che dal 2013 addestrava i gruppi di soccorritori dei Caschi Bianchi in Siria dopo averne sostenuto la fondazione, è stato trovato morto sotto la sua casa in una zona centrale di Istanbul.

La magistratura turca ha aperto "un'indagine amministrativa e giudiziaria". La polizia non ha riscontrato segni di effrazione nella sua abitazione. Secondo alcuni media locali, l'uomo avrebbe assunto pillole antidepressive e la moglie avrebbe confermato che era sottoposto a un "estremo livello di stress". Le ipotesi iniziali, indicano fonti investigative, sono quelle di un suicidio o di una caduta accidentale dal balcone dell'abitazione al terzo piano, ma non si esclude nessuna pista.

Del resto, solo pochi giorni fa la Russia lo aveva accusato apertamente di essere una spia camuffata da operatore umanitario. "È stato visto in tutto il mondo, compresi i Balcani e il Medio Oriente. Considerando il ruolo dell'Occidente nell'indebolire la stabilità di queste regioni, non è difficile pensare cosa ci facesse lì un ex ufficiale dell'intelligence britannica", aveva dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, puntando il dito in particolare sulla sua presenza in Kosovo.

Ex ufficiale dell'esercito britannico, il 48enne Le Mesurier viveva stabilmente a Istanbul da 4 anni con la moglie e aveva fondato l'ong Mayday Rescue, che ha sedi nella metropoli turca e ad Amsterdam, ricevendo in questi anni finanziamenti dall'Onu e da vari governi - compresi Gran Bretagna e Stati Uniti - per le sue attività mirate in particolare ad addestrare i Caschi Bianchi, ufficialmente noti come Difesa civile siriana, in prima fila nei soccorsi alle vittime della guerra ma finiti nel mirino delle accuse del regime di Bashar al Assad e dei suoi alleati, Russia in testa, per una presunta vicinanza ai gruppi ribelli antigovernativi. 

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