Rivlin, inorridito dalle minacce a Liliana Segre

Presidente di Israele scrive una lettera alla senatrice a vita

Il presidente israeliano Reuven Rivlin ha inviato oggi una lettera a Liliana Segre nella quale si dice "inorridito di aver sentito la notizia che minacce antisemite" contro la senatrice "abbiano reso necessario ricevere protezione per assicurare la sua incolumità".

"Sarebbe un grande onore mio personale e per lo Stato di Israele, accoglierti a Gerusalemme e in Israele", scrive Rivlin.

"La tua missione personale, la tua forza e il tuo coraggio sono modello per noi in Israele e per le comunità ebraiche in tutto il mondo", aggiunge il capo dello Stato ebraico.

"Rimpiango profondamente che le circostanze della mia lettera - ha aggiunto Rivlin - siano così dolorose. Non ci sono parole per esprimere adeguatamente il mio orrore e il mio disgusto che tu debba essere esposta a tale comportamento criminale. Come sopravvissuta alla Shoah hai visto le conseguenze terribili e tragiche dell'antisemitismo se non fermato".

Rivlin ha poi sottolineato che il caso di Liliana Segre "è solo un altro terribile esempio della realtà per gli ebrei in Europa oggi. Ma credo che la risposta più appropriata - ha proseguito - sia continuare a fare quello in cui credi". "Eguaglianza, diritti umani, accettazione dell'altro e tolleranza sono - ha concluso - valori chiave dell'ebraismo e universali, sono le fondamenta su cui sono basate le nostre vite e senza di loro saremmo persone senza valore"
   

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