Libia: 3000 migranti in zone a rischio

La denuncia di Msf, sbarcare persone in porti sicuri

(ANSA) - ROMA, 18 APR - Migliaia di famiglie libiche in fuga, oltre 3.000 rifugiati e migranti bloccati nei centri di detenzione vicini al conflitto, che ricevono cibo e servizi base in modo saltuario e rischiano da un momento all'altro di trovarsi nel fuoco incrociato, strutture sanitarie con capacità limitata e scorte di forniture mediche per meno di due settimane. E' il quadro tracciato da Medici senza frontiere sulla situazione in Libia. "Msf chiede misure concrete per proteggere i civili e le infrastrutture civili, compreso il personale medico, evitando attacchi indiscriminati nelle aree popolate, e chiede l'immediata evacuazione dal paese degli oltre 3.000 rifugiati e migranti intrappolati nei centri di detenzione vicini ai combattimenti - spiega la nota - I combattimenti stanno aggravando le condizioni psicologiche delle persone nei centri di detenzione".
   

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