Giordania: si insedia nuovo governo

Dopo le proteste e le dimissioni del premier Mulqi

Il nuovo governo giordano guidato dal premier Omar Razzaz si è oggi insediato ufficialmente dopo l'approvazione ricevuta da Re Abdallah in un contesto di forte tensione sociale culminata con le dimissioni del governo precedente e la nomina di Razzaz il 5 giugno scorso. Il nuovo esecutivo è composto da 28 dicasteri, la metà dei quali guidati da ministri provenienti dal precedente governo di Hani Mulqi.
    Tra i ministri ci sono sette donne, un quarto dell'intera compagine governativa. La Giordania era stata scossa nei primi di giugno da una settimana di intense e inedite massicce proteste popolari contro il caro-vita e, in particolare, contro una proposta di legge, avanzata dall'ex premier Mulqi, per l'aumento delle tasse su lavoratori e datori di lavoro. Nei giorni scorsi, l'Arabia Saudita, il Kuwait, gli Emirati Arabi Uniti e il Qatar hanno offerto al regno hascemita finanziamenti per assicurare che la Giordania possa offrire le giuste garanzie al Fmi con cui Amman si è indebitata dal 2013.
   

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