'Ambasciata Usa a Gerusalemme in un anno'

Premier Israele: 'Buona cosa il taglio dei fondi all'Unrwa'

L'ambasciata Usa si trasferirà a Gerusalemme "entro un anno, da oggi": l'annuncio del premier israeliano arriva dall'India, dove Benyamin Netanyahu si trova in missione. Ma passano poche ore e da Washington risponde il presidente Usa Donald Trump, con una secca smentita. "Un trasferimento entro l'anno? Veramente - ha detto in una intervista alla Reuters - stiamo parlando di scenari differenti. Non pensiamo a questo, no".

Parole che lasciano poco spazio all'interpretazione e alla convinzione di Netanyahu che lo spostamento dell'ambasciata voluto da Trump (insieme al riconoscimento di Gerusalemme capitale di Israele) avverrà "molto più velocemente di quanto la gente pensi", come aveva assicurato dall'India.

Le parole di Netanyahu erano state pronunciate in una situazione politica di tensione ancora molto alta, visto che gli Usa ieri sera avevano reso nota la decisione di tagliare in maniera decisa (65 su 125 milioni di dollari) i fondi destinati all'Unrwa, l'agenzia Onu per i profughi palestinesi in funzione da 70 anni. Una mossa - esaltata da Netanyahu - che ha provocato invece l'immediata reazione palestinese.

L'Olp ha attaccato bollando l'amministrazione Usa di "complicità con l'occupazione israeliana".

La rottura di ogni rapporto tra palestinesi e Usa dopo l'annuncio di Trump su Gerusalemme resta dunque la cifra politica attuale.

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