Shahdaie, donna più importante d'Iran guida Petrolchimico

Pochi giorni fa è stata nominata capo del colosso nazionale Npc

Teheran - "Cherchez la femme": il famoso consiglio degli investigatori francesi può essere utile per chi oggi sia a caccia di affari miliardari in Iran. La persona con cui parlare è lei, Marzieh Shahadaie, nominata da pochi giorni nuovo "managing director", in sostanza nuovo capo, della National Petrochemical Company (NPC), il colosso governativo responsabile per lo sviluppo e la gestione del settore petrolchimico della Repubblica Islamica. Shahdaie, chador d'ordinanza ed espressione decisa, è diventata la donna più importante dell'Iran e probabilmente di tutto il Medio Oriente.
    Una nomina impensabile in molti paesi della regione e, forse, persino in qualche paese occidentale.
    Tuttavia in Iran, un paese abituato ad avere dietro il velo architette ventisettenni che costruiscono i ponti più importanti di Teheran o ricercatrici premi Nobel per la matematica, alla notizia non è stato dato alcun valore di genere. Di Shahdaie si trovano pochissimi dati biografici e prima di arrivare al top della NPC, ne era responsabile per il settore progetti.
    Oggi, nella prima conferenza pubblica nel suo nuovo ruolo, accanto al ministro del petrolio iraniano Bijan Namdar Zanganeh, Shahdaie ha parlato dell'importanza di creare e sviluppare infrastrutture per l'industria petrolchimica e di porre le basi per attrarre investitori, specie stranieri. Il settore, aveva detto alcuni giorni fa, ha bisogno di finanziamenti annui per 8-10 miliardi. Dopo la fine dell'embargo, la Repubblica islamica iraniana vuole riaffermarsi come uno dei maggiori protagonisti del settore ed arrivare ad una produzione petrolchimica di 180 milioni di tonnellate all'anno nel 2025, rispetto ai 60 milioni attuali. Tra i progetti prioritari di Shahdaie vi è anche quello di valorizzare l'uso del gas naturale nei diversi prodotti petrolchimici. La NPC è la seconda più grande compagnia di produzione e di esportazione di petrolio e gas del Medio Oriente. Negli ultimi anni, non solo ha ampliato il volume e l'offerta dei suoi prodotti, ma anche sviluppato il suo settore tecnologico e di ricerca

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA