Terremoti: Turchia, 29 le vittime

I feriti sono 1.243

ISTANBUL - È salito ad almeno 31 vittime il bilancio del sisma che ha colpito ieri sera la provincia orientale turca di Elazig. Lo riferisce la protezione civile di Ankara (Afad). Il totale dei feriti accertati è invece di 1.607.

A più di ventiquattr'ore dal sisma che ha devastato l'est della Turchia, i soccorritori continuano a scavare tra le macerie in cerca di sopravvissuti. Interi edifici sono venuti giù in pochi istanti dopo la violenta scossa di magnitudo 6.8 che ieri sera ha colpito la provincia di Elazig, nell'Anatolia orientale.

E le centinaia di vigili del fuoco giunti da tutto il Paese sperano che accada come con Pinar, la donna incinta di sei mesi salvata dopo essere stata sepolta sotto cumuli di macerie per circa dodici ore. È una delle 44 persone estratte vive dal crollo di una trentina di palazzi. Una decina di persone sarebbero ancora in vita sotto le macerie. Per i soccorritori è una corsa contro il tempo. L'epicentro del terremoto è stato a Sivrice, piccolo villaggio a vocazione turistica sulle sponde del lago di Hazar, sorgente del fiume Tigri. Ma il sisma è stato avvertito a centinaia di chilometri di distanza, provocando morte e distruzione anche nella vicina provincia di Malatya, dove si registrano 4 delle vittime. La zona, ad alto rischio sismico, è prevalentemente dedicata all'agricoltura e all'allevamento e poco densamente popolata.

Sul luogo del disastro si è recato oggi il presidente Recep Tayyip Erdogan, che ha partecipato ai funerali di alcune vittime. "Abbiamo già vissuto numerosi terremoti, ma con la pazienza il nostro popolo è sempre riuscito a superare queste prove", ha detto il leader di Ankara, promettendo che farà "di tutto" per non lasciare nessuno senza casa. Decine sono gli edifici gravemente danneggiati. 


   

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