Catalogna: Torra,no a violenza,ma avanti

'Sanchez fissi subito un tavolo di negoziati senza condizioni'

Almeno 2,5 milioni di euro di danni in sei giorni: è questo il bilancio, nella sola Barcellona, dalle proteste degli indipendentisti catalani iniziate martedì scorso: un conto destinato ad aumentare mentre a livello politico non si vede ancora nessuno spiraglio, visto che è sempre muro contro muro tra il premier ad interim spagnolo Pedro Sanchez ed il presidente della Catalogna Quim Torra. Quest'ultimo infatti, riporta la Vanguardia, ha telefonato oggi a Sanchez, il quale però - per la seconda volta in due giorni - si è rifiutato di rispondergli. Da Palazzo della Moncloa non arrivano conferme dirette, ma il ministro dell'Interno ad interim Fernando Grande-Marlaska ha ricordato che Sanchez è già stato molto chiaro al riguardo, sottolineando in una conferenza stampa che la condanna delle violenze da parte del numero uno della Generalitat dovrà essere "esplicita, ferma, senza sfumature, senza aggettivi, senza equidistanze e senza mezzi termini".

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