Onu, in 65 paesi condanne contro i gay

Gli omosessuali sono il 28% più a rischio di contrarre l'aids

(ANSA) - ROMA, 17 MAG - La stigmatizzazione contro le comunità Lgbti è ancora forte nel mondo come dimostrano legislazioni che puniscono l'omosessualità anche con la pena di morte. Ciò alimenta la violenza e il clima di paura compromettendo, allo stesso tempo, gli sforzi per rendere efficace la prevenzione dell'aids. Lo sottolinea l'Onu nella Giornata mondiale contro l'omofobia che si celebra oggi. Più di 65 Paesi condannano ancora le relazioni tra persone dello stesso sesso, di cui 8 arrivano a punire i 'colpevoli' con la pena di morte. "Abbiamo l'obbligo morale e legale di abrogare queste leggi discriminatorie - ha dichiarato il direttore esecutivo del programma Onu contro l'aids, Gunilla Carlsson - Per poter combattere l'hiv abbiamo bisogno di uguaglianza, giustizia e protezione contro la violenza". Secondo i dati Onu, infatti, gli uomini che hanno rapporti con altri uomini sono 28 volte più a rischio di contrarre l'hiv della popolazione generale e molto meno inclini a ricorrere ai servizi sanitari.
   

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