Ucraina: Ue valuta nuove sanzioni Russia

Resta alta la tensione tra Mosca e Kiev. Cremlino, legge marziale minaccia per Donbass

Un tribunale di Simferopoli, in Crimea, ha disposto l'arresto, fino al 25 gennaio 2019, per due marinai della Marina militare ucraina con l'accusa di "aver attraversato illegalmente il confine" russo "con l'uso o la minaccia di usare violenza". Lo riportano i media russi. A Simferopoli è in corso l'udienza sul futuro dei marinai ucraini fermati e oggi è previsto che siano trattati 12 casi su 24. La pena massima prevista per il crimine contestato è di sei anni di carcere. Lo sostiene Radio Liberty.

Continua intanto lo scambio di reciproche accuse tra Mosca e Kiev sulla responsabilità dell'incidente nello stretto di Kerch nel Mar Nero. Secondo gli 007 russi le navi della Marina ucraina sono entrate nelle acque territoriali della Russia su esplicite istruzioni delle autorità di Kiev e due agenti dell'Sbu, i servizi di sicurezza ucraini, erano a bordo per coordinare la provocazione. Inoltre, secondo la Russia l'imposizione della legge marziale in Ucraina costituisce una minaccia per il sud-est del Paese e pone il rischio di una escalation del conflitto. Putin ha parlato con la cancelliera tedesca Merkel addossando a Kiev la 'piena responsabilità dell'incidente'

L'Ue valuta nuove sanzioni verso la Russia e invita tutte le parti alla "massima moderazione per un allentamento" della tensione dopo quanto avvenuto nel mar d'Azov. Lo afferma un portavoce della Commissione europea esprimendo grande preoccupazione per la situazione. Secondo quanto spiegato, prosegue il lavoro in seno alla Ue per valutare l'eventualità di nuove sanzioni con l'aggiunta di persone o entità alla lista nera che vieta i viaggi e prevede il congelamento dei beni per le pressioni della Russia sull'Ucraina.

Moavero, evitare l'escalation militare - "Quelle tra Ucraina e Russia sono situazioni complesse, l'appello che abbiamo fatto formalmente ai due Paesi è di risolverle in modo pacifico con gli strumenti delle norme internazionali, quindi di non entrare in un'escalation militare". Lo ha detto il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, sottolineando di parlare anche in qualità di titolare della presidenza di turno dell'Osce, "che si occupa del mantenimento della pace nell'area europea allargata". Quanto al rinnovo delle sanzioni Ue verso Mosca, "è un punto di cui parleremo al vertice europeo di dicembre - ha detto Moavero a margine di un evento a Roma -. Da qui ad allora definiremo la nostra posizione con i partner europei".

 

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