Brexit: Raab, errore non resistere a Ue

Ex ministro spiega sua rottura con May dopo intesa con Bruxelles

(ANSA) - LONDRA, 18 NOV - Non aver fronteggiato con sufficiente fermezza quelli che egli chiama "i ricatti e le prepotenze" di Bruxelles nei negoziati sul divorzio fra Gran Bretagna e Ue. E' l'accusa che l'ex ministro per la Brexit, Dominic Raab, muove oggi - dalle colonne del Sunday Times e in un'intervista a un talk show domenicale della Bbc - a Theresa May, spiegando le sue dimissioni di giovedì scorso in polemica contro l'intesa con i 27 patrocinata dalla premier Tory.
    "Avremmo dovuto rivolgerci con molta onestà al Paese e dire che non potevamo accettare di essere corrotti, di subire ricatti o prepotenze, che eravamo pronti ad abbandonare il tavolo", ha recriminato Raab. "Io penso che ciò che è mancato siano stati la volontà politica e la risolutezza" di fronte agli interlocutori, ha proseguito, dicendo di non essere "sicuro che il nostro messaggio sia mai arrivato" e mettendo in guardia dal dare la sensazione di un Regno Unito "che abbia paura della sua ombra".
   

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