Italiani i più euroscettici, ma la moneta unica piace

Contro il 66% europei. Ora in Gran Bretagna il 53% per 'Remain'


(di Giuseppe Maria Laudani)
(ANSA) - BRUXELLES, 17 OTT - Alla maggioranza degli italiani
piace l'Euro, ma solo il 44% voterebbe per restare nell'Unione
europea qualora ci fosse un referendum sulla falsariga di quello
della Brexit, la quota più bassa tra i 28. E' la nuova
fotografia scattata da Eurobarometro a sette mesi dalle elezioni
europee di maggio 2019. A venirne fuori è un quadro alquanto
inedito e contraddittorio in una stagione calda dal punto di
vista politico, segnata dai botta e risposta fra Roma e
Bruxelles e dal braccio di ferro sulla manovra.
Dal sondaggio arrivano anche indicazioni che confermano
l'inversione di tendenza sulla Brexit in atto in Gran Bretagna.
Oggi a votare per il 'remain' sarebbe il 53% dei britannici e
solo il 35% si esprimerebbe in favore dell'uscita dall'Unione
europea.
Quanto all'Italia, i dati diffusi oggi dicono che la grande
maggioranza dei cittadini (65%) è favorevole all'Euro, con una
crescita di 4 punti rispetto a marzo 2018 e con una percentuale
superiore alla media Ue (61%). Un dato che contrasta con quello
sull'appartenenza all'Ue: solo il 42% la ritiene positiva. Un
risultato più basso tra tutti i Paesi europei dopo quello della
della Repubblica ceca (39%), ma comunque in crescita di quattro
punti rispetto a settembre 2017 e che conferma il trend positivo
degli ultimi anni.
Le rivelazioni, condotte tra l'8 e il 26 settembre 2018 da
Kantar Public in tutti e 28 gli Stati membri, hanno raccolto
anche le opinioni sulle istituzioni Ue: un terzo (32%) degli
europei ne ha un giudizio positivo, un quinto (21%) esprime un
parere negativo e una maggioranza relativa (43%) rimane
neutrale. Cresce anche la consapevolezza delle elezioni europee,
con il 41% che identifica correttamente la data a maggio 2019 -
un aumento di nove punti percentuale rispetto ad un'indagine
analoga di sei mesi fa - e il 51% degli intervistati che si
dichiara interessato alla tornata elettorale europea. Tuttavia,
il 44% ancora non sa dire quando si voterà.
Nell'agenda dei temi prioritari per l'imminente campagna
elettorale l'immigrazione risulta essere al primo posto (50%),
seguita dall'economia (47%) e dalla disoccupazione giovanile
(47%), mentre la lotta al terrorismo scende al quarto posto con
il 44%. Priorità simili anche per i cittadini italiani, anche se
l'immigrazione è percepita come tema chiave da ben il 71% degli
intervistati. Seguono l'economia con il 62% e la disoccupazione
giovanile al 59%. I sondaggi sono stati con un campione di
27.474 europei di 16 anni o più, intervistati con metodologia
faccia a faccia.

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