Spia russa: Mosca contro le nuove sanzioni Usa, 'sono illegali'

Il Cremlino nega ogni coinvolgimento nel tentato assassinio di Serghei Skripal

Il Cremlino nega ogni coinvolgimento nel tentato avvelenamento a Salisbury dell'ex spia russa doppiogiochista Serghiei Skripal e di sua figlia Yulia con un agente nervino e definisce "illegali" le nuove sanzioni contro Mosca annunciate ieri dagli Usa. "Riteniamo categoricamente inaccettabile - ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov - legare le nuove sanzioni" americane, "che noi riteniamo, come prima, illegali, al caso Salisbury. Ancora una volta, nel modo più fermo possibile, respingiamo tutte le accuse di un possibile coinvolgimento dello Stato russo in ciò che è accaduto a Salisbury".

Per Peskov, inoltre, le nuove sanzioni Usa contro la Russia per il caso Skripal "possono difficilmente essere associate alla costruttiva, sebbene complessa, atmosfera del recente incontro tra i presidenti" di Russia e Usa, Vladimir Putin e Donald Trump, a Helsinki. Ha quindi assicurato che "il sistema finanziario russo è abbastanza stabile" e "ha dimostrato stabilità in momenti difficili". Per quanto riguarda il possibile divieto di volare negli Stati Uniti per la compagnia di bandiera russa Aeroflot, il portavoce di Putin ha affermato che la questione non viene al momento affrontata perché "finora non sono stati imposti divieti". Alla Borsa di Mosca stamattina le azioni dell'Aeroflot sono arrivate a perdere fino al 12,2% del loro valore, prima di recuperare in parte terreno. Attualmente perdono il 2,86%.

"Moltissime teste calde lavorano in organi legislativi di diversi Paesi e senz'altro a volte queste teste calde fanno dichiarazioni assai emotive che vanno oltre il limite del ragionevole", ha aggiunto Peskov, commentando la notizia secondo cui una nuova proposta di legge presentata dai senatori americani prevede di dichiarare la Russia "Paese sponsor del terrorismo". "Adesso, quando vediamo gruppi terroristici che rimangono in Siria, ci rendiamo benissimo conto di chi li sponsorizza e come - ha aggiunto -. Si può fare questa domanda ad altri paesi: 'Chi sono in realtà i veri sponsor del terrorismo'?".

"La parte russa si occuperà dell'elaborazione di misure di risposta a quest'ulteriore passo ostile di Washington", ha dichiarato da parte sua la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, aggiungendo che la Russia "ha avvisato diverse volte che i discorsi da una posizione di forza e gli ultimatum sono inutili e non hanno prospettive".

La Russia minaccia fra l'altro rappresaglie contro il programma spaziale degli Stati Uniti. Secondo quanto riportano alcuni media americani, Mosca sarebbe pronta a tagliare una scorta di motori a razzo, cruciali per il programma spaziale americano, la cui fornitura risale alla seconda meta' degli anni '90, in pieno disgelo tra Mosca e Washington dopo la fine della guerra fredda. Piu' volte in Congresso si e' dibattuto sul quello che, soprattutto dopo l'arrivo al Cremlino di Vladimir Putin, viene visto da molti come un aspetto vulnerabile per la sicurezza. Ma finora il Pentagono ha sempre respinto la richiesta di fermare tali forniture. L'ultima riguarda proprio il 2018, con una prima consegna che era prevista nel secondo trimestre dell'anno e una seconda nei prossimi mesi.

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