Brexit, anche Bmw chiede chiarezza

Gigante dell'auto non minaccia esodo ma evoca tagli investimenti

(ANSA) - LONDRA, 22 GIU - Anche il gigante tedesco delle automobili Bmw - che nel Regno Unito ha acquisito negli anni gli storici marchi di Mini e Rolls-Royce Motor Cars - si unisce al monito di Airbus contro i rischi di una 'hard Brexit'.
    A parlare stasera, dagli schermi della Bbc, è Ian Robertson, amministratore delegato di Bmw Uk, che al contrario del collega del colosso aeronautico Tom Williams, non evoca apertamente l'ipotesi di fare i bagagli dall'isola, ma non esclude piani di emergenza con conseguenze su alcuni "investimenti", in caso di dubbi sui futuri rapporti doganali fra Londra e i 27.
    "Se non avremo chiarezza entro un paio di mesi - avverte Robertson facendo riferimento in particolare alla possibile uscita di Londra dall'unione doganale - dovremo cominciare a mettere mano a quei contingency plans che significano intervenire su investimenti di denaro destinati a sistemi di cui potremmo non avere più bisogno": sullo sfondo di "un Regno Unito che sarebbe meno competitivo nel mondo di quanto sia ora".
   

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