Brexit, aumenta afflusso in Gb

Dati confermano corsa a residenza nel Regno prima del 'divorzio'

Effetto Brexit sull'immigrazione in Gran Bretagna dai Paesi Ue del continente: il cui numero, lungi dal diminuire come qualcuno ipotizzava a causa delle incognite del divorzio, continua a crescere, soprattutto dall'Europa dell'est, fra coloro che appaiono decisi a prendere 'l'ultimo treno utile' prima delle possibili restrizioni da parte delle autorità del Regno quando l'addio dall'Ue diverrà operativo.
    I dati ufficiali diffusi oggi dall'Ufficio britannico delle statistiche, segnalano in particolare un boom dei romeni, aumentati del 25% dal 2016 al 2017, fino a un numero complessivo attuale di 411.000 persone registrate come residenti sull'isola: secondo solo, fra gli stranieri, a quello della comunità dei polacchi, che supera il milione. Al terzo posto, tra i non britannici del Regno Unito, ci sono poi gli irlandesi, in totale 350.000. Mentre anche gli italiani restano nelle zone alte della classifica, con circa 300.000 connazionali iscritti all'anagrafe consolare come residenti: oltre mezzo milione.
   

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