Catalogna: crolla il sì all'indipendenza, la maggioranza è unionista

La lista di Puigdemont in calo nelle intenzioni di voto, superata da Erc. Il giudice di Madrid lascia in libertà l'ex capo dei 'Mossos' Josep Luis Trapero

L'appoggio all'indipendenza fra i catalani è crollato di otto punti negli agitati ultimi tre mesi in Catalogna, passando dal 48,7% di ottobre al 40,8%, mentre ha registrato un'impennata l'appoggio alla permanenza in Spagna - dal 43,6% al 53,9% - che diventa maggioritario, secondo un sondaggio Ceo reso pubblico oggi.

Il sondaggio è stato realizzato su un campione rappresentativo di 1200 persone fra il 10 e il 30 gennaio, cioè dopo la fallita proclamazione della 'repubblica', la successiva immediata decapitazione delle istituzioni catalane da parte di Madrid e il commissariamento della regione ribelle. Il 36,3% dei catalani, secondo il sondaggio, oggi ritiene che la Catalogna dovrebbe rimanere una comunità autonoma all'interno della Spagna, il 32,9% pensa che dovrebbe essere uno stato indipendente, il 19,4% "uno stato all'interno di una Spagna federale" e il 6,6% desidera che sia solo "una regione di Spagna".

Secondo il sondaggio, inoltre, la lista JxCat del presidente catalano deposto Carles Puigdemont, in esilio in Belgio, registra un netto calo nelle intenzioni di voto, scendendo dagli attuali 34 a 29-31 seggi su 135. I partiti indipendentisti manterrebbero però la maggioranza assoluta nel Parlamento di Barcellona se si votasse oggi, ma Erc arriverebbe davanti a JxCat con 33-35 deputati (invece di 32) alla pari con il primo partito unionista Ciutadanos mentre la Cup passerebbe da 4 a 8 deputati.

Sio è svolto intanto a Madrid l'interrogatorio dell'ex capo della polizia catalana Josep Luis Trapero, imputato per presunta 'sedizione'. Il giudice della Audiencia Nacional spagnola Carmen Lamela ha deciso di lasciarlo libero senza cauzione. Trapero è accusato fra l'altro di non avere impedito lo svolgimento del referendum di indipendenza del 1 ottobre scorso, dopo che i suoi 'mossos' non parteciparono alle violente cariche della polizia spagnola contro gli elettori ai seggi, che avevano fatto circa mille feriti e contusi fra i civili, e per quel motivo è stato rimosso dall'incarico.

SEcondo Radio Rac1, la polizia spagnola ha perquisito almeno due volte nelle ultime settimane l'aereo privato in arrivo dal Regno Unito nel quale viaggiava la famiglia dell'allenatore del Manchester City Pep Guardiola ritenendo potesse esservi nascosto l'ex-presidente catalano Carles Puigdemont, accusato di 'ribellione' ed in esilio da tre mesi in Belgio inseguito da mandato di cattura spagnolo.

Guardiola, ex-tencico del Barcellona, è un sostenitore dichiarato dell'indipendenza della Catalogna. Secondo Rac1 la Guardia Civil spagnola ha anche perquisito l'auto della figlia di Guardiola all'aeroporto di Barcellona El Prati sempre per verificare che non nascondesse il presidente catalano deposto da Madrid dopo la proclamazione della 'repubblica'.

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